Sanremo 2020, torna Carlo Conti: ‘“del doman non v’è certezza”

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«Non so nulla di Sanremo, perché ero al mare».
«Mi sono concesso una vacanza alle Maldive con mia moglie Francesca e con nostro figlio Matteo, che l’8 febbraio ha compiuto cinque anni. Lui, come me, è un grande appassionato di pesca e al mare trova la sua dimensione. È già scuretto come me! Ha passato una settimana in acqua e io non potevo certo lasciarlo da solo a mollo. Per quanto riguarda Sanremo 2020, io ho fatto tre edizioni meravigliose, non solo in termini di ascolti. E inventarsi per tre anni di seguito la formula vincente non è facile. Dunque per ora mi godo ancora il successo di quelle tre edizioni e “del doman non v’è certezza”».

Così Carlo Conti, via Visto Tv, ha affrontato il caso Sanremo 2020, a dir poco importante perché 70esimo anniversario della manifestazione.
Dopo la tripletta da record Auditel dei suoi Festival, Conti, che il 27 marzo condurrà i David di Donatello su Rai 1 per poi riaprire la Corrida a partire dal 29 marzo, sarebbe di fatto il capostazione di un Sanremo a più voci.
Con più conduttori. Magari ‘storici’, già visti all’Ariston.
Da Antonella Clerici a Raffaella Carrà, passando per Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Simona Ventura.
Una sorta di LUNA PARK versione Festival.
Io amerei.
Basta che non mi richiamate Paolo Bonolis, straordinario conduttore ma distruttore di Sanremo con i suoi folli stravolgimenti del 2005 (categoria donna, uomini, gruppi, classic) e l’indecenza Povia di Luca era Gay nel 2009.

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