Mahmood e il coming out: ‘andare in TV da Barbara d’Urso a raccontarlo mi sembra imbarazzante’

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“No, non ho fatto coming out. Ho solo rilasciato un’intervista a un sito gay oriented. Tutto qui. Gay, etero, penso che non ci debbano essere più distinzioni di questo tipo”. “Penso che sia sbagliato, in un certo senso, parlare di queste cose. Dichiarare ‘sono gay’ non porta da nessuna parte, se non a far parlare di sé. Andare in TV da Barbara d’Urso a raccontarlo mi sembra imbarazzante. Così si torna indietro di 50 anni”.

Via Vanity Fair Mahmood ha così affrontato l’argomento ‘omosessualità’, tornando a cavalcare quel ridicolo concetto che vorrebbe il coming out quasi come un ‘mostro’ d’altri tempi.
Ora, caro Mahmood, che stimo tanto come cantante quanto come gnagno, ognuno è libero di raccontare il proprio io come meglio crede.
Che sia in tv dalla D’Urso o attraverso una canzone, all’interno di un’intervista o con una video/dichiarazione social. Non siamo nessuno per poter giudicare.
Ecco perché dico e ribadisco che avete giusto un pelo rotto il cazzo con questa ‘demonizzazione’ del coming out, perché per arrivare a quella fantomatica ‘uguaglianza’ che al momento esiste solo nei vostri universi paralleli (a noi sconosciuti), proprio attraverso il coming out pubblico bisognerà continuare a passare. E chissà per quanti anni ancora.
Il resto è fuffa. Fastidiosa e insopportabile fuffa. ‘SI’ SONO GAY!’, ma è davvero così difficile  da dire a voce alta?

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