Riccardo Signoretti ha il biglietto di un treno ma ne prende un altro, lo multano e ce vole pure avè ragione

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Storia ai limiti della surrealtà, quella raccontata sui social dal direttore Riccardo Signoretti, indignato perché quei cattivoni di Trenitalia non gli hanno fatto l’applauso quando ha deciso di cambiar treno senza aver prima cambiato biglietto. Come se fosse normale prendere un treno a buffo e non voler pagare l’eventuale ‘tariffa aggiuntiva’ rispetto al biglietto precedentemente acquistato (ma legato ad un’altra corsa). Più lo leggo e più mi chiedo come possa credere di aver ragione, a tal punto da raccontarlo. L’Italia del 2019, Paese in cui il ‘famo come cazzo ce pare’ vince ormai su tutto.

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