Pop Heart di Giorgia, la recensione: una voce sublime affossata da arrangiamenti discutibili

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Che fatica, a scrivere questo pezzo.
Da fan di Giorgia tendenzialmente obiettivo, sono sempre stato il primo a ‘bastonarla’, quando c’era da bastonarla.
Vocalmente superiore a tutto e tutti, la Todrani paga da anni l’ossessione per la scrittura, che la vede cantare brani di una banalità sconcertante quando potrebbe farsi scrivere pezzi pure dal Padre Eterno in persona.
Con Pop Heart, arrivato all’improvviso, la scelta che spiazza dopo anni di tentativi andati a vuoto (era una vita che la sua major ci provava).
Un disco di ‘cover’ (lei che è nata cantando cover), abbracciate senza alcun filo logico, come confessato dalla diretta interessata. Brani che a lei piacciono, punto, vecchi o recenti che siano, italiani e stranieri, in solitaria o in duetto. Una dopo 25 anni di carriera potrà fare quel che cazzo le pare? Certo che sì, e l’ha fatto.
15 pezzi lanciati da Le tasche piene di Sassi di Jovanotti, brano di fatto replicato con lo stampino, che aveva rimarcato i dubbi della vigilia nati dalle tante anticipazioni diffuse on line.
C’è un enorme problema di arrangiamenti, in Pop Heart, che limita l’intera produzione.
Arrangiamenti troppo sintetizzati, che virano all’elettronica, che provano anche a ribaltare il pezzo originale (Lei Verrà su tutte). Ma neanche quella voce, più unica che rara, può tanto dinanzi a basi che ricordano per lunghi tratti i karaoke di periferia.
Con Una Storia Importante, Il Conforto, Stay e Gli Ostacoli del Cuore, non a caso tutti duetti, Giorgia fa centro, così come funzionano  I Feel Love (la migliore, firmata Benny Benassi) e Open Your Heart di Madonna, mentre rasentano l’imbarazzo Sweet Dreams, Anima, Dune Mosse, Vivere una Favola e lo stesso Essenziale (quella base, Dio quella base). Purtroppo, regna una spiacevole sensazione di superficialità produttiva che dopo 25 anni di carriera appare onestamente inaccettabile. Eppure c’è Michele Canova, dietro Pop Heart, storico produttore di Tiziano Ferro già al lavoro  con Giorgia in Dietro le apparenze, Senza Paura e Oronero. Uno dei discografici più celebri d’Italia, qui scivolato in un progetto rischiosissimo e solo indigeribile. Torniamo subito in studio, Giorgia mia, e facciamo finta che Pop Heart è stato uno scherzo, un passatempo, evitandoci un capitolo due che a detta di molti parrebbe addirittura scontato.

TRACKLIST

01.  Le Tasche piene di Sassi – voto 6
02. Una storia importante – voto 6,5
03. Lei verrà – voto 3
04. Gli ostacoli del cuore – voto 6,5
05. Dune mosse –  voto 4
06. Il conforto feat. Tiziano Ferro – voto 6,5
07. Sweet dreams – voto 3
08. L’ultimo bacio – voto 5
09. I will always love you – voto 5,5
10. I feel love – voto 7
11. Anima – voto 3
12. Open your heart – voto 6,5
13. L’essenziale – voto 5
14. Vivere una favola – voto 3
15. Stay feat. Ainé – voto 6

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