Giorgia presenta Pop Heart, ‘scaletta da schizofrenica, che sofferenza cantare Whitney’

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‘Sono brani che sento miei e sono talmente belli che puoi solo rovinarli. Mi sono resa conto che era una scaletta da schizofrenica, non aveva un senso logico, temporale, ma io sono così. E’ stata una selezione basata sull’ascolto. Li ho scelti non per cantarli ma per riviverli’.

Così Giorgia, intervistata da Ernesto Assante per Repubblica, ha presentato Pop Heart, suo primo album di cover da domani in vendita.
15 brani celebri da lei reinterpretati, senza non pochi timori.

‘E’ stato difficilissimo cantare I Will Always Love You, perché mi ha riportata nel 1992 e da allora per me tutto è cambiato. Mi ricordo il momento esatto in cui l’ho ascoltata la prima volta: era di notte nel mio letto e aspettavo il momento giusto per sentirla, perché quando ascoltavo i suoi dischi soffrivo, e quindi ci dovevo arrivare con calma. Registrarla è stata una fatica, mi sudavano le mani, mi si chiudeva la gola, a un certo punto ho detto ‘non ce la posso fare’. Poi ho smesso di pensare a lei, ho cercato di cantarla come dovevo cantarla io. E alla fine mi sono commossa’.

Pop Heart, da mezzanotte on line.
Manca poco.

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