A Star is Born, Bradley Cooper spiega perché ha voluto Lady Gaga

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«Come sono riuscita a ingaggiarla per il film? Mi trovavo a una cena di beneficenza e, a un certo punto, sale sul palcoscenico Lady Gaga e comincia a cantare La vie en rose. Mi ha messo al tappeto».
«Il giorno dopo ho chiesto appuntamento al suo agente. Quando l’ho incontrata aveva gli occhiali da sole: ma quando se li è tolti, mi ha messo al tappeto per la seconda volta. Allora ho trovato il coraggio di chiederle di cantare insieme: c’era un pianoforte e abbiamo provato Midnight Special. Quando sono tornato a casa ho detto alla produzione: nel film deve esserci lei».

E così è stato, per la fortuna della Germanotta che dal giorno alla notte si è ritrovata negli abiti di attrice.
Eppure A Star is Born era stato letteralmente affidato a Beyonce, come confermato dal produttore Bill Gerber.
Poi è successo l’imprevedibile.
«Beyonce è rimasta incinta dei due gemellini. Ci siamo detti: “Che facciamo, aspettiamo?”. E poi Clint Eastwood ha fatto un passo indietro e si è messo a fare un altro film».
Persi Eastwood alla regia e Beyonce come protagonista, A Star is Born è rinato grazie alla coppia Cooper/Gaga, facendo il botto.
178,020,388 dollari incassati solo negli Usa, dopo esserne costati 36, e ben 322,820,388 dollari d’incasso worldwide, con una più che probabile pioggia di nomination agli Oscar e una colonna sonora da vendite record.
Qualcuno porti un vassoio de gomiti a Beyonce, grazie.

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