Tom Daley e Dustin Lance Black papà, ecco le prime foto social del piccolo Robbie Ray

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“Benvenuto al mondo Robbie Ray. Grazie per aver portato così tanto amore e luce con te. E grazie a coloro che hanno contribuito a rendere il nostro sogno di avere una famiglia in questa meravigliosa realtà”.

Così Dustin Lance Black, via Instagram, ha commentato la nascita del primogenito avuto tramite GPA, con il più giovane marito Tom Daley, ovviamente, ancor più incredulo.

“Benvenuto nel mondo al nostro prezioso piccolo Robbie Ray Black-Daley. Il momento più magico della mia vita. La quantità di amore e gioia che hai portato nella nostra vita è incommensurabile. Il nostro prezioso figlio”.

Questa E’ una famiglia, checché ne dicano tutti i Fontana del mondo.

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Comments

  • fabulousone 2 Luglio 2018 at 21:04

    Io non ci vedo alcunché di male, invece. Non vedo perché mai dovrebbe farmi pena o schifo. Tra l’altro, l’utero mica viene asportato e dato a chissà chi, quindi non ha senso parlare di acquisto di utero. L’adozione è una bella cosa, ma è giusto venga fatta da chi effettivamente vuole adottare uno o più bambini. Se uno vuole avere figli in altro modo lo deve poter fare.

  • fabulousone 2 Luglio 2018 at 20:56

    Semmai mette in affitto. E l’affitto in parole povere è un servizio di ospitalità dietro pagamento.

  • Armonie Universali 2 Luglio 2018 at 15:33

    La maggiori ricerche psicologiche e psichiatriche indicano tutt’altro. Le ho elencate in un commento più sotto. 😉

  • Armonie Universali 2 Luglio 2018 at 15:32

    I bambini cercano ciò che conoscono. Chi nasce in una famiglia omogenitoriale ha come realtà quella di avere due padre o due madri; se i genitori sono bravi, il figlio non sente il bisogno di altro. A farli star male sono semmai i commenti di gente come te.

  • Armonie Universali 2 Luglio 2018 at 15:16

    Grazie. 🙂
    Verosimilissimo, ma tanto vale provare.

  • Armonie Universali 2 Luglio 2018 at 15:15

    Sì, ma io non trovo scandaloso neanche il pagamento, purché severamente rendicontato e limitato da specifici prerequisiti dalla madre surrogata.

  • fabulousone 2 Luglio 2018 at 12:45

    Quella non è una madre e il nascituro non è suo figlio, ergo non ha senso parlare in quei termini.

  • fabulousone 2 Luglio 2018 at 12:43

    Guarda che se usufruisci di un servizio di gestazione per altri alla fine del tutto ricevi in braccio il bambino che tu stesso hai voluto e concepito assieme alla persona della tua vita tramite fecondazione omologa o eterologa, non un figlio di qualcun altro. Nella GPA, infatti, la donna decide di ospitare dentro di sé una creatura altrui, voluta e concepita da altri; mica fa un figlio proprio e lo dà via…

  • fabulousone 2 Luglio 2018 at 12:36

    Eppure ci sono molti bimbi nati grazie alla gestazione per altri che conoscono le donne che li hanno ospitati nel proprio grembo. Il tuo discorso non torna. Ad ogni modo, mi par di capire che nel momento in cui si stabilisce nero su bianco che i nascituri debbano poter conoscere chi l’ha partorito e l’eventuale donatrice di ovulo tu sei favorevole alla GPA… giusto? Tra l’altro, per piacere, basta col parlare di bambini comprati, non si possono sentire certe espressioni fuori dalla realtà. Se io usufruisco di un servizio di GPA alla fine del tutto ricevo in braccio il bambino che io stesso ho voluto e concepito assieme al mio compagno tramite fecondazione eterologa, non un figlio di qualcun altro.

  • fabulousone 2 Luglio 2018 at 12:20

    Ma per piacere…

  • Signorino tumistufi 2 Luglio 2018 at 8:42

    Bambini programmati per esser orfani di madre.
    Abominio.
    L’accusa di omofobia per chi la pensa così é strumentale e finta.
    L’omofobia é una cosa, pensare che la figura della madre sia fondamentale é un’altra.

  • Theweekndxo 1 Luglio 2018 at 16:48

    Pensa a tutti i figli orfani di madre quando gli amici festeggiano il mother’s day

  • giannileo 1 Luglio 2018 at 13:54

    Mi piace che ti senti chiamato in causa, confermi il mio messaggio. Bye bye

  • fabulousone 1 Luglio 2018 at 10:44

    Vero. Lì nel Regno Unito c’è quel limite, purtroppo.
    Comunque, non illuderti… in genere a chi fa quei discorsi lì non basta affatto quella proibizione, sono pronti a scagliarsi contro qualsiasi cosa possa anche solo ricordare un pagamento, come i contributi per le spese mediche della gestante, e contro qualsiasi altro elemento che renda la GPA un procedimento fattibile, sicuro, accessibile, che vada oltre pochissimi, rarissimi, casi.

  • sticazzi 1 Luglio 2018 at 10:31

    LE AGENZIE DI MATERNITA’ SURROGATA si pagano per le questioni legali e per la privacy, per evitare che un domani la madre rivoglia suo figlio! Girati il web….stuoli di avvocati e contratti coi medici!

  • sticazzi 1 Luglio 2018 at 10:27

    #BUSINESSSSSS #BUSINESSSSSSS #BUSINESSSSS

    NUOVO COMMERCIO SULLA PELLE DEI BAMBINI!

  • sticazzi 1 Luglio 2018 at 10:26

    Ha parlato il premio nobel per la scemoscienza…
    “Famiglia”, “imposta dalla società”…ma che cazzo andate blaterando? L’ovulo e lo spermatozoo l’abbiamo inventato voi?
    Il “femminile” e il “maschile” (seno, barba, ecc.) l’abbiamo inventato noi?

    Ma la gaystapo vi ha fatto un bel lavaggio del cervello….

  • sticazzi 1 Luglio 2018 at 10:24

    Pensa quando festeggeranno la “mother’s day” e gli amichetti a scuola avranno la mamma e lui no…

  • sticazzi 1 Luglio 2018 at 10:23

    I bambini adottati hanno la facoltà dopo i 18 anni di conoscere i genitori biologici a cui sono stati tolti o affidati.
    Quelli comprati all’Estero invece no per contratto delle cliniche che le fecondano.

  • fabulousone 1 Luglio 2018 at 10:19

    Quel biasimo non ha ragion d’essere. La donna che decide di ospitare dentro di sé una creatura altrui merita di essere pagata per il servizio che offre, e questo è elementare buon senso non compravendita. Nel momento in cui una persona offre un servizio, una prestazione, quella persona la si deve retribuire. Non è ammissibile stabilire che debba lavorare gratis. Ci può essere qualcuno che offre un servizio a titolo gratuito, ben venga, ma dev’essere una sua scelta non una costrizione.

  • fabulousone 1 Luglio 2018 at 1:52

    Esatto. Dato il servizio in questione il pagamento non è affatto uno scandalo, io lo definirei pure sacrosanto. Non vedo infatti perché mai le donne che decidono di offrire servizi di gestazione per altri dovrebbero lavorare gratis. Il lavoro va retribuito, sempre; a meno che chi lavora lo faccia a titolo gratuito, ma quella è giusto sia una sua personalissima scelta, non un’imposizione.

  • giannileo 1 Luglio 2018 at 1:49

    Ti ammiro! Ma stai perdendo tempo con questi decerebrati.

  • U 1 Luglio 2018 at 1:08

    Ma vai a cagare cretina, non capisci un cazzo di niente.
    Pensa a quanto sei cessa e frustrata

  • Gi 1 Luglio 2018 at 1:07

    Tu e il tuo alter ego (la Maniaca Fallita) non perdete mai occasione di mostrare ignoranza e grettezza d’animo.
    Se non ci fosse gentaglia come voi saremmo andati avanti nei diritti.
    Dobbiamo purtroppo sopportare questa feccia

  • MilanInLondon 1 Luglio 2018 at 1:05

    Nulla perché nel Regno Unito non è possibile fare mercato sulla maternità surrogata, pena pene severi.

  • Fran 1 Luglio 2018 at 1:03

    Pensa alle risate che si farà il bambino quando gli diranno “se tutti fossero stati come quel coglione di Loretto non saresti nato”

  • MilanInLondon 1 Luglio 2018 at 1:03

    Nel Regno Unito esiste la legge “The law states clearly that no surrogate may receive any form of payment during or after a surrogacy agreement.”
    Ergo non può esserci il mercato denunciato: contento/a adesso ?

  • RawSuGaR 1 Luglio 2018 at 1:02

    Mi stupisce ( e mi fa quasi orrore) leggere certi commenti su questo blog…ad ogni modo congratulazioni ai due neo-papà,che tenerezza!!

  • MilanInLondon 1 Luglio 2018 at 0:59

    Beh, ad onore del vero tutti i bambini stranieri adottati sono stati pagati (e molto cari): aboliamo le adozioni internazionali ?
    Quando il bambino cercherà la madre gli si risponderà che non c’è.

  • fabulousone 30 Giugno 2018 at 22:06

    Sto mercato è sacrosanto. L’ignoranza fa schifo, non i modi di fare famiglia.

  • Armonie Universali 30 Giugno 2018 at 22:03

    1) Semmai hanno pagato per dare la vita a quel bambino, perché senza di loro non sarebbe mai nato. A meno di non avere una visione nichilistica della vita, concorderai con me nel dire che nascere è preferibile al non-nascere; 2) nella GPA, la madre biologica, ossia quella che dona gli ovuli, non corrisponde a quella che dona l’utero; quest’ultima non ha alcun legame genetico con il bambino. Quindi tecnicamente, il bambino non solo non è stato “strappato”, ma quella non è neppure le sua madre. Lo ha portato in grembo, certo, ma è diverso dal crescere un bambino adottato. E, tal proposito, andiamo al punto successivo; 3) secondo il tuo ragionamento, dovremmo rendere illegale la possibilità per le donne di dare in adozione un figlio alla nascita; 4) se Daley e Black dovessero rivelarsi degli eccellenti genitori, il guadagno sarebbe massimo per tutti: il bambino, che senza di loro non sarebbe proprio nato, avrà una famiglia felice e sana in cui crescere; Daley e Black cresceranno un bambino così tanto voluto e desiderato; la madre surrogata ha fatto un bellissimo gesto d’altruismo e ci ha anche guadagnato dei soldi (a meno di non essere canadese, perché lì il pagamento c’è, ma si limita al pagamento delle spese sanitarie e di un indennizzo per il periodo in cui la gravida non può lavorare, nonché a un’assicurazione sanitaria). Tutti ci guadagnano e nessuno ci perde o, per usare una terminologia più tecnica, sono state soddisfatte il maggior numero di preferenze di enti morali di qualità auto-cosciente tra quelle possibili.

  • Armonie Universali 30 Giugno 2018 at 21:53

    Facciamo un esempio. Considerando che la madre surrogata mette l’utero, non gli ovuli, e quindi non ha alcun legame genetico con il nascituro, se mia sorella (o anche una mia cara amica) si offrisse di fare da madre surrogata per dare un figlio a me e al mio compagno, tu come reagiresti? Parleresti ancora di “mercato”? Ti opporresti alla libertà di scelta di una donna sul suo corpo? Non è il caso di Daley e Lance Black… in apparenza, perché magari a fare da madre surrogata è stata una loro cara amica. E in ogni caso, non opponendoti al mio esempio, staresti solo dimostrando che il problema non è la GPA (che, tenuta illegale, favorisce solo lo sfruttamento di donne in Paesi poveri), bensì le modalità con cui legalizzarla.

  • Armonie Universali 30 Giugno 2018 at 21:46

    L’uomo fa parte della natura e ha la naturale capacità di plasmare il mondo anche attraverso la tecnologia. Inoltre il concetto di famiglia non è naturale, bensì sociale.

    Stessimo parlando di una donna poverissima e schiavizzata in qualche Paese dell’Asia centrale, la tua frase finale avrebbe senso. Quella tua stessa frase, però, decade nel momento in cui ci si trova in uno Stato di Diritto in cui sono presenti tutele, controlli e misure per prevenire e punire gli abusi. Entro i limiti di leggi ben studiate (rendano possibile fare da madri surrogate solo a donne in salute, che hanno già avuto altri figli, con un lavoro e una casa di proprietà), quindi, la tua diventa solo una polemica contro la libertà delle donne di fare ciò che vogliono col proprio corpo, ivi compreso il bellissimo gesto di donare una vita (che altrimenti non sarebbe mai nata) a due persone che magari saranno ottimi genitori. E poiché una gravidanza non è una passeggiata, tra i costi per i medici e gli eventuali farmaci, il non poter lavorare dopo un certo momento, i cambiamenti per il corpo e i rischi per la salute, un pagamento rigidamente rendicontato non è uno scandalo.

  • Loretto 30 Giugno 2018 at 20:20

    E quando il bambino cercherà sua madre cosa gli diranno? Ti abbiamo comprato.

  • Julus 30 Giugno 2018 at 18:09

    Cari omofobi, la vostra è una battaglia persa, rassegnatevi, la storia vi spazzerà via tutti. Di Tom Daley e Dustin Lance genitori ce ne saranno sempre di più.

  • sticazzi 30 Giugno 2018 at 16:47

    E quanto hanno sborsato per strappare un figlio alla madre?