Miguel Angel Silvestre di Sense8, ‘sono orgoglioso se la gente pensa che sia gay’

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36enne attore spagnolo con due matrimoni (etero) già in archivio, il bellissimo Miguel Angel Silvestre è esploso a livello internazionale grazie all’iconico ruolo di Lito Rodriguez in Sense8.
Un personaggio apertamente omosessuale che ha conquistato la comunità LGBT, tanto da farlo finire sulla nuova copertina di Attitude.
Un ruolo talmente ben interpretato che agli occhi di molti Miguel sarebbe gay anche nella vita reale. Sbagliando. Ma a Silvestre tutto ciò non infastidisce. Anzi.

‘Nessuno me l’ha mai chiesto direttamente, ma non mi interessa, possono anche chiedermelo se vogliono. Non nascondo nulla sulla mia persona. Onoro il personaggio, ne sono orgoglioso, e avrei fatto qualsiasi cosa per interpretarlo. Mi sono sentito a mio agio quando ho interpretato Lito, mi sono sentito a mio agio con le sue emozioni, i suoi desideri‘.

Il finalone di Sense8 andrà in onda a giugno, su Netflix, con un film di due ore e mezza, per un’esperienza seriale che Miguel di fatto non dimenticherà mai. Anche per le celebri scene di sesso volute dalle sorelle Wachowski.

“Devi solo lasciarti andare e fidarti di loro. Quando stavamo per fare alcune delle scene “spigolose”, [la regista] Lana Wachowski ci ha spiegato quanto fosse importante per lei raccontare questa storia, e quanto la sessualità fosse importante per lei perché riguarda una connessione, l’empatia, parla di un luogo vulnerabile in cui siamo tutti uguali. Ci ha fatto sentire che stavamo facendo qualcosa di utile. Alla fine, eravamo come una famiglia che si è fatta l’una con l’altra, all’inizio eravamo forse nervosi o timidi, ma alla fine arrivi ad un punto in cui sei a tuo agio”.

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Comments

  • ObaOba 24 Maggio 2018 at 15:48

    Io non dico di no soltanto agli asiatici, ai neri, ai grassi o agli effeminati, io dico di no a tutti. Dico solo e sempre di no, per questo sono single.

  • ChipsIsTopCheapIsDown 23 Maggio 2018 at 22:00

    esploso a livello internazionale con sense8? non proprio. Caso mai con Velvet! Chiedi alle donne di famiglia 😀

  • Raphaello 23 Maggio 2018 at 12:50

    Vero,la sessualità non è solo bianco o nero, però converrai che le sfumature sono un privilegio per pochi fortunati: i ricchi,il mondo dello spettacolo etc.. insomma gente che non deve alzarsi alle 6 di mattina e sgobbare come un mulo,perché è quando non hai molto da fare che dai importanza alle sfumature,che nella maggior parte delle persone rimangono in un angolo,dimenticate,perché le priorità sono altre,più importanti

  • divodivo – lagomorfo 23 Maggio 2018 at 12:20

    Come quelli che dicono di essere “insospettabili”.
    Ma insospettabili di che? Voglio scopare, non sto cercando il complice per una truffa!

  • Fabri 23 Maggio 2018 at 10:00

    Un grande! Odio questa mania di alcuni gay di etichettare per forza tutti allo stesso modo. Come quando, ad esempio, stabiliscono che i bisex non siano altro che gay repressi. I primi a discriminare siamo sempre e soltanto noi, schiavi oltretutto di un maschilismo indotto che riversiamo sugli altri. Siamo riusciti a creare persino settemila sottocategorie pur di distanziarci da un certo tipo di omosessualità e sentirci ‘di più’. Basta fare un giro sulle app o in chat. A parte i canoni estetici personali, utili magari per ‘fare la spesa’ di una notte di sesso, vedi profili ‘seri’ e che ‘non cercano sesso’ pieni di “no”: no bassi, no grassi, no magri, no neri, no asiatici, no questo, no quello. Che pensino pure che sia troppo bravo nella parte per non essere gay. Peccato che loro siano troppo deficienti per capire le sfaccettature della sessualità altrui.