Valerio Scanu e le critiche a Maria De Filippi: ‘non mi pento delle mie parole, si sono parlati gli avvocati’

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“A Maria devo molto, sono una sua creatura, non lo rinnego. Sarei un ingrato se non lo riconoscessi. Ma non per questo bisogna rimanere schiavi a vita di un percorso o di una persona. Ci sono stati dei momenti in cui sono rimasto deluso. Io ho lottato con sacrificio per continuare ad avere un posto nella musica. E l’ho fatto solo grazie a me stesso”. “Per me la libertà non ha prezzo. Non mi pento del mio percorso, nè delle mie parole”. “Non è stato facile gestire questa cosa, ma fortunatamente ho avuto l’opportunità di lavorare anche in altri programmi tv. Sono convinto delle mie capacità artistiche e so che non morirò di fame. Magari non guadagno più come prima, ma me ne sono fatto una ragione”.

Così Valerio Scanu, dalle pagine de IlMessaggero, è tornato sull’ormai celebre rapporto d’odio/amore nei confronti di Maria De Filippi, da lui aspramente criticata nel corso degli ultimi anni.
Tanto da confessare che a parlarle non è più stato lui: ‘Si sono parlati gli avvocati’.
E chissà che se so detti.

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