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Chiamami col tuo nome, Timothée Chalamet balla tra i fan nell’anteprima di Crema – video

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Ieri terzo tra gli incassi d’Italia, prosegue senza più freni la corsa al botteghino di Chiamami col tuo nome, presentato proprio a Crema, città in cui è stato girato.
Luca Guadagnino, Armie Hammer e Timothée Chalamet sono tornati in città per la premiere, con il giovane lanciatissimo attore americano, candidato agli Oscar ad appena 22 anni, impazzito tra i fan.
Come si fa a non amare questo fenomeno.

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Comments

  • kris 1 Febbraio 2018 at 0:46

    Hai scelto una “vecchietta” come esempio. Anna Paquin vinse l’Oscar nel 1994 all’età di 11 anni e grazie al cielo non si è mai montata la testa. Di attrici/attori bravi e umili esistono. Anche io spero che Timothèe vinca ma c’è un bel muro da abbattere di nome Gary Oldman.

  • chiaaa 31 Gennaio 2018 at 11:27

    Lo so, Jennifer Lawrence non aveva 23 anni quando ha vinto? Comunque secondo me per lui è troppo presto. Poi se alla fine vince son felicissimo eh! Nel caso spero solo che non si monti la testa e che non acquisisca quella faccia da culo che caratterizza molti attori di Hollywood.

  • kris 31 Gennaio 2018 at 2:48

    Ti do ragione su tutto ma aggiungerei una cosa (perché forse non lo sai), esistono attori/attrici che hanno vinto l’oscar alla prima candidatura.

  • chiaaa 30 Gennaio 2018 at 22:34

    Non credo vincerà contro Gary Oldman.

    E comunque Leonardo di Caprio non ha NULLA da invidiare a nessuno.

    La carriera di un attore è fatta di alti e bassi e vincere un oscar a 22 anni non è necessariamente una benedizione…anzi. Chalamet, prima di vincere un Accademy, dovrebbe dimostrare di essere capace di interpretare altri ruoli oltre a un adolescente innamorato. In CMBYN é stato eccezionale, ma magari non sarà capace di essere versatile e fare altrettanto bene vestendo altri panni.

    Se fossi in Chalamet spererei di non ricevere il trofeo: troppe attenzioni, troppe aspettative (già altissime) sui prossimi film. Rischia di bruciarsi. Va già bene così che l’hanno ricoperto di “Rising Star Awards” della critica. Forse nelle prossime settimane si porterà a casa un BAFTA. In ogni caso è già stato il suo anno.

  • ilritorno 30 Gennaio 2018 at 19:28

    provate a pensare la reazione di Leonardo Di Caprio se questo dovesse vincere a 22 anni alla prima candidatura…

  • chiaaa 30 Gennaio 2018 at 11:22

    Il film ha già incassato 18 milioni di dollari in tutto il mondo, dei quali 11,5 in America. E continuerà a incassare anche perché l’hanno appena distribuito ad ampio raggio dopo le nomination agli Oscar e in Europa è appena uscito (o deve ancora uscire!). È quindi già un grande successo commerciale e Luca, che figura tra i produttori, finalmente tornerà a guadagnare un bel po’ di meritati quattrini.

    Riguardo Crema: è bello vedere l’affetto che sia Armie Hammer e Chalamet hanno per questa città. Forse non tutti l’hanno notato ma gli attori sono molto riconoscenti a Luca per l’esperienza che hanno vissuto nel fare questo film. E lo dicono da oramai un anno; non dalle nomination agli Oscar dell’altro ieri. Per loro è stata un’esperienza unica. Vivere e lavorare a Crema per tre mesi, in Italia, lavorare appena 8 ore al giorno, lontani dai ritmi disumani di Los Angeles, e la sera andare a casa del regista (che vive proprio a Crema) a guardare film e fare la pastasciutta, essere circondati dalla bellezza del paesaggio, girare in bicicletta tra le vie della città; non ultimo la consapevolezza di aver fatto un film bello, progresso, che è dal Sundance che tocca le corde più intime di molte persone. Prima di ieri Hammer era già tornato a visitare Crema con la moglie, qualche mese fa. Gli deve essere rimasta nel cuore.