Dolores O’Riordan stava registrando una nuova versione di Zombie

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“Siamo scioccati e addolorati dalla notizia della morte di Dolores, solo poche ore prima che registrasse la nostra prossima versione di Zombie”. “Quando abbiamo sentito che le piaceva la nostra versione e voleva cantarla, è stato il più grande complimento che la nostra band potesse ricevere”,

Così il leader della rock band “Bad Wolves” ha rivelato cosa stesse registrando a Londra Dolores O’Riordan, poco prima di morire nella giornata di ieri.
Una nuova versione di Zombie, di fatto singolo più celebre dei suoi Cranberries.
Tutto tace sul perché Dolores sia morta così giovane, a 46 anni appena, ma Scotland Yard non aprirà nessuna indagine.
Secondo gli amici più intimi, la cantante era da tempo depressa, nonché bipolare, con lotte quotidiane legate ai disturbi alimentari e all’alcolismo. Nel 2013 tentò il suicidio.
I funerali si terranno nella sua Irlanda.

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Comments

  • Uenda 17 Gennaio 2018 at 2:09

    se devi scrivere cazzate evita di mettere le dita sulla tastiera, questa non dovrebbe mai essere la soluzione ai problemi, ci deve essere sempre una via d’uscita dalla disperazione

  • chiaaa 16 Gennaio 2018 at 20:43

    Mi dispiace molto. Verrà ricordata come una grandissima artista, voce di un gruppo la cui musica ha avuto anche una grande valenza politica.

    Per chi non lo sapesse: “Zombie” è un esempio magistrale di musica rock reazionaria. In questo caso per “reazione” alle violenze avvenute duranti i conflitti etnico-religiosi che hanno colpito per troppi anni l’Irlanda del nord. Se non sbaglio è dedicata a un episodio specifico in cui morirono dei bambini.

    Per quanto sia una traccia tetra, arrabbiata e angosciante, “Zombie” è più potente e importante per il suo significato. Purtroppo questo tipo di “impegno” è un trend che si registra sempre meno tra gli artisti mainstream.

    Mi auguro che gli imminenti Brit Awards e i Grammy diano a Dolores e ai Cramberries un tributo che merita. Ci vedrei bene Florence Welch al posto di Dolores o Sinead O’Connor, se si è ripresa mentalmente.

    Riguardo il suo stato mentale: sono costernato. Sebbene comprenda bene che il successo e le droghe (che vanno a braccetto col rock) possano dare alla testa, è sempre un dispiacere vedere che persone così fortunate, ovvero artisti che hanno realizzato la propria vita (fatturando milioni) suonando e scrivendo canzoni, si perdano così.

  • M.D.N.A boy gone wilde 16 Gennaio 2018 at 20:19

    Forse allora è meglio che sia andata a finire cosi