Kevin Spacey, quattro uomini lo accusano di nuove molestie

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Non solo Anthony Rapp, molestato 31 anni fa all’età di 14 anni.
La caccia alle streghe è ormai partita, ad Hollywood, dopo lo scandalo Weinstein che ha spalancato le porte della verità (o presunte tali).
In 24 ore sono emerse denunce contro Dustin Hoffman, che nel 1985 molestò una 17enne sul set, e il regista Brett Ratner, accusato da sei donne, con Spacey di nuovo finito al centro delle polemiche.
Quattro, infatti, gli uomini che nelle ultime ore hanno puntato il dito contro di lui.
Robert Cavazos, attore che ha denunciato Kevin di molestie tra il 2004 e il 2015, quando il divo era direttore artistico del teatro londinese Old Vic; Tony Montana, regista messicano che ha denunciato un episodio del 2003, in un bar di Los Angeles, con Spacey che si sarebbe avvicinato afferrandogli il pacco; Daniel Beal, barman inglese che ha raccontato come a 19 anni Spacey si sarebbe spogliato davanti a lui su una panchina; ed infine un 4° uomo, rimasto anonimo, che ha denunciato alla Bbc come negli anni ’80, quando aveva 17 anni e frequentava il teatro, Kevin lo invità a New York: «Ho dormito sul divano e mi sono trovato di fianco, quando mi sono svegliato, Kevin in mutande». «Piangevo, non capivo cosa stesse succedendo, avevo paura. Pensavo si volesse prendere cura di me. Non ho mai messo in discussione quello che faceva».
Come detto, è caccia alle streghe.

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Comments

  • Mato71 2 Novembre 2017 at 21:20

    Che ci sia differenza tra provarci e molestare è quello che ho detto anche io, augurandomi che i comportamenti di Spacey rientrino nella prima ipotesi.

  • Silly Shark 2 Novembre 2017 at 15:53

    C’è una bella differenza tra provarci con qualcuno ed essere un molestatore.

    Anch’io in passato ho avuto degli e delle spasimanti, che però non mi piacevano. In qualche caso sono stati anche un po’ insistenti, in qualche altro caso si sono fatti dei viaggi mentali sul nostro futuro insieme.

    Li considero dei molestatori? No, per niente.

    Io credo che Kevin Spacey sia come quei miei spasimanti, solo che lui è famoso, quindi parlarne perlomeno attira l’attenzione, magari in futuro anche qualche soldino…

  • abiqualcosa 2 Novembre 2017 at 11:07

    Mi tornano in mente tutte le mammine che si misero in fila per denunciare Michael Jackson di avergli stuprato il figlioletto.

  • zeus 2 Novembre 2017 at 9:00

    Nel 1998 sono stato palpeggiato da un extraterrestre. Citerò in giudizio l’intero sistema solare

  • Stefano 2 Novembre 2017 at 8:26

    A me tutte queste denuncie dopo anni, se non decenni, puzzano terribilmente di speculazione venale.
    Anche perchè gli accusatori sanno benissimo di non avere prove se non la propria parola.
    E sanno pure a cosa puntare…

  • Casualboy 1 Novembre 2017 at 23:42

    Mah che si siano svegliati tutti insieme un po’ puzza…

  • Mato71 1 Novembre 2017 at 23:19

    Ma fammi capire, perché io sinceramente non riesco a farmi un’idea precisa di tutto quanto sta accadendo. Difendiamo senza se e senza ma Asia Argento che dopo venti anni accusa il suo molestatore (io continuo a difenderla). Ma parliamo di caccia alle streghe in altri casi. Se mi confidi il criterio con cui con tanta sicurezza riesci a distinguere tra situazioni simili, te ne sarei grato. Dipende dal presunto molestatore? A me le accuse a Kevin Spacey fanno male, mi crolla (o è a forte rischio crollo) un mito. Ma se molestatore compulsivo è, per me è condannabile al pari di Weinstein (ovviamente del Weinstein molestatore, non dello stupratore). Che poi ci sia, in generale, il rischio forte di una caccia alle streghe concordo. In cuor mio spero che il mito Spacey sia solo uno che ci prova con una certa insistenza (come quasi a tutti noi forse è capitato di essere almeno una volta nella vita), ma la mano sul fuoco per ora non la metto.