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Kevin Spacey, negato l’Emmy onorario atteso per metà novembre – l’annuncio

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Prosegue l’ondata di reazioni allo ‘scandalo Kevin Spacey‘, accusato di aver molestato Anthony Rapp 30 anni or sono, quando il divo di Star Trek: Discovery aveva appena 14 anni.
Cancellato House of Cards al termine della prossima stagione, l’attore due volte premio Oscar NON riceverà l’annunciato e ambito Emmy onorario.
Ad annunciarlo, nella notte, l’International Academy of Television Arts & Sciences.
Nel giugno scorso la stessa Academy annunciò il riconoscimento per Spacey, definito “uno dei grandi talenti multidimensionali” che hanno saputo “attraversare i confini culturali per toccare l’umanità”.
Premiazione il 20 novembre prossimo ma senza Spacey,  precipitato nel giro di 24 ore in un tunnel da cui sarà difficile, se non impossibile, tornare a vedere la luce. 30 anni di straordinaria carriera bruciati in una notte, con assurdi paragoni al caso Harvey Weinstein che nulla hanno a che vedere con la realtà.

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Comments

  • ManuMao 6 Novembre 2017 at 22:41

    Perchè innocente fino a prova contraria non vale nulla

  • Personcina 31 Ottobre 2017 at 22:38

    Non è che voglia giustificare Spacey. Però è evidente che si stia montando a dismisura un episodio e come al solito Hollywood troverà il capro espiatorio da mettere alla gogna in un modo assolutamente sproporzionato all’accadimento, così da lavarsi la coscienza in un mare di episodi ben più gravi, reiterati ed attuali.
    Ora per un momento di 30 anni fa, magari isolato, magari dettato dall’alcol, non andato a (cattivo) fine, con tutte le circostanze ancora da verificare, un uomo che ha costruito una carriera stimata ed apprezzata deve essere bannato a vita e considerato da tutti un mostro?
    Dopo trenta anni e nessun atto sessuale compiuto Spacey avrebbe potuto tranquillamente negare, come farebbe una persona realmente viscida e dedita per abitudine a simili gesti, invece ha onestamente ed ingenuamente detto di non ricordare.
    L’unico che può salvarlo a questo punto è il suo accusatore.

  • A22 31 Ottobre 2017 at 19:57

    Lo scarto d’eta non era stratosferico… se vai con un mino re vai con un minore. Punto e basta

  • Alessio 31 Ottobre 2017 at 19:35

    Non lo nega. Dice che sono passati 30 e non se lo ricorda, ma che nel caso fosse vero chiede scusa a sto tizio (che tra l’altro andava a 14 anni ai party hollywoodiani da solo… mah)

  • Fabri 31 Ottobre 2017 at 19:11

    No, caro, è italiano. Pedofilo è l’adulto che prova attrazione sessuale per i pre-adolescenti. Pederasta è quello che prova attrazione per gli adolescenti. Andava rimarcato, dato che c’è chi si stranisce se si usa -per semplificare- la parola “pedofilo” perché a suo dire si può parlare di abuso solo sui bambini di 8 anni. Come se dopo non ci fossero problemi. Ebbene, esiste un termine adatto, pensa te. Altro che ventennio, sono temi attualissimi.

  • Pietrop 31 Ottobre 2017 at 16:42

    Pederasta? Pensavo fosse un termine desueto… dopo il “ventennio”

  • Pietrop 31 Ottobre 2017 at 16:37

    Siamo allo psicodramma collettivo.
    Temi delicati come l’ abuso sui minori, la violenza e le molestie sessuali, l’ accettazione della propria sessualità… tutti frullati insieme ad uso e consumo di una comunità che ingurgita, rimugina e rivomita su post, tweet e testi per talk show pomeridiani.
    Lo sconforto totale

  • Fulu 31 Ottobre 2017 at 15:57

    Veramente Kevin Spacey l’episodio lo nega, non ammette assolutamente nulla lui. Ma di cosa stiamo parlando?

  • cass 31 Ottobre 2017 at 14:31

    il problema quindi semmai è l’alcool

  • Fabri 31 Ottobre 2017 at 12:37

    Boh, non lo so. Non sono stato molestato a 14anni, non posso dire quale effetto avrebbe avuto sulla mia psiche. Qui non mi piace l’utilizzo del coming out -il più squallido in assoluto ad oggi- né le scusanti dell’alcool e dei ‘soli 10 anni di differenza’ (che poi erano 12: immaginate un 14enne con un 26enne? non erano un 20enne e un 32enne!!!). E ribadisco che parliamo di un ragazzino che aveva 14 anni nel 1985. Io allora ne avevo 12. So bene in che mondo vivevamo e quanto sia diverso da quello odierno. In proporzione, è come se oggi un 24enne molestasse un bimbo di 10. Ma, ribadisco, lo squallore è il modo in cui il tutto è venuto fuori. E sono sicuro che se ci sono stati altri episodi, verranno a galla quanto prima. Inoltre, questo coming out buttato là così, sembra quasi un lavarsi le mani, un voler distogliere l’attenzione dal problema vero, l’abuso. Appioppando le ‘colpe’ all’essere gay. Come se le due cose viaggiassero insieme. Gli ignoranti non aspettano altro che identificare comportamenti deplorevoli con l’essere gay. Quindi lui se ne lava le mani e la patata bollente rimane all’intera comunita. Ora vai a far capire che pedofilia e pederastia esistono a prescindere, che ci sono pedofili e pederasti sia etero sia gay. La gente si soffermerà solo sulla parola ‘gay’.

  • Enrico 31 Ottobre 2017 at 12:35

    se non ti rompono il culo non e’ reato quindi. se pero’ l intenzione di soggiogare un minorenne c era ma non e’ andata in porto tutto bene. siamo alla frutta. mi ricorda il delitto varani. se son gay non ne parliamo, swiped under the rug.

  • Fabri 31 Ottobre 2017 at 12:31

    Pederasta, è pederasta, non ci piove. L’uso del coming out per addolcire la pillola, poi, è vergognoso. Nulla da eccepire come artista, ma come uomo -e mi fa anche un po’ tristezza- sì.

  • DrApocalypse 31 Ottobre 2017 at 11:38

    no, in realtà che fosse ubriaco lercio l’ha proprio detto l’abusato. Quindi sì, ci credo.

  • zafyr 31 Ottobre 2017 at 10:07

    Età del consenso in Italia, ma comunque al limite, in America è a 16, che fosse ubriaco marcio lo dice lui, gli crediamo sulla parola ? Io ho trovato comunque squallido l’abuso sviato con il coming out. Ci sta tutto che un ente decida di ritirare un premio “all’immagine” dell’individuo quando egli stesso per evitare ulteriori beghe ha anche ammesso il fatto. Infine stiamo parlando dell’America dove è assolutamente normale che ti flagellino per qualcosa che hai fatto anche 50 anni prima, roba paraculata persino nei Simpson quando Lisa diventa presidente degli USA e le gridano shame per una pagella della seconda elementare.

  • Julus 31 Ottobre 2017 at 9:14

    Clima da caccia alle streghe. Si è perso il senso della realtà. Si è trattato di un gesto brutto, odioso d’accordo, ma non c’è stato un atto sessuale, non si può mettere tutto sullo stesso piano.

  • DrApocalypse 31 Ottobre 2017 at 9:08

    ma quale pedofilia c’erano 10 anni di differenza, Spacey era ubriaco marcio, tentò un approccio e il 14enne (età del consenso in Italia) fuggì via.
    Dovessero venire a galla altre storie, altri abusi, altre fissazioni per giovanissimi sarebbe diverso. Ma ad oggi, con il materiale a disposizione, il paragone con Weinstein è semplicemente allucinante. E giornalisticamente parlando vergognoso.

  • zafyr 31 Ottobre 2017 at 8:52

    Stiamo parlando di pedofilia non è che sia meno grave!