Chiamami col tuo nome, Armie Hammer confessa: ‘all’inizio titubante per i troppi nudi’

Condividi

‘Volevo rifiutarlo. Mi aveva spaventato. Ero nervoso per tutti i nudi che c’erano originariamente nella sceneggiatura. Immaginavo mia figlia a scuola, 13enne stuzzicata dalla gente e dalla stampa a causa del mio pene e ho pensato, ‘dai, amico’. ‘Poi ho parlato con Luca Guadagnino e ho accettato, perché questo ruolo mi ha sfidato, è il motivo per cui ho accettato’.

Così Armie Hammer ha rivelato tutti i propri dubbi nei confronti dell’attesa e acclamata trasposizione cinematografica di Chiamami col tuo nome, straordinario romanzo lgbt di André Aciman diventato cinema grazie al nostro Guadagnino.
Acclamato al Sundance, a Berlino e a Toronto, il film punta prepotentemente agli Oscar, con il giovane e lanciatissimo Timothée Chalamet co-protagonista.
“Chiamami col tuo nome” è il racconto dell’attrazione improvvisa e travolgente che sboccia tra due ragazzi, il diciassettenne Elio, figlio di un professore universitario, in vacanza con la famiglia nella loro villa in Riviera e un giovane ospite, invitato per l’estate, il ventiquattrenne Oliver, che sta lavorando alla sua tesi postdottorato. Quell’estate della metà degli anni Ottanta viene rievocata, a distanza di vent’anni, dal più giovane dei protagonisti. Sconvolti e totalmente impreparati di fronte allo scoppiare di questa passione, i due inizialmente tentano di simulare indifferenza, ma con l’avanzare dei giorni vengono travolti da un’inesorabile corrente di ossessione e paura, seduzione e desiderio, il vero protagonista del romanzo: “II desiderio che è in noi, e non è necessariamente riferito all’altro. Piuttosto l’altro rappresenta la promessa di un avvicinamento alla soddisfazione di questo bramare…“. Quello che Elio e Oliver proveranno in quei giorni estivi e sospesi in Riviera e durante un’afosa notte romana sarà qualcosa che loro stessi sanno non si ripeterà mai più: un’intimità totale, assoluta, un’esperienza che li segnerà per tutta la vita.
In America da fine novembre, con la data d’uscita italiana ancora sconosciuta.

Autore

Articoli correlati