‘Notget’, nuovo video di BJORK

Condividi

Un Avatar che danza nel buio.
Video sotto realtà aumentata per BJORK, a due anni dall’uscita di “Vulnicura” di nuovo sul pezzo con Notget, improponibile brano reso accattivante dal video realizzato da Warren Du Preez e Nick Thornton Jones. Tutto questo con il nuovo disco, che la vedrà tornare a collaborare con Alejandro Arca, dietro l’angolo.

Autore

Articoli correlati

Comments

  • Gemmina 5 Aprile 2017 at 20:43

    Questo brano racchiude il sound dei suoi ultimi lavori, mixati assieme. Dov’e’ la novita’? Sempre la solita zuppa. Amavo Bjork. Ai tempi di Selmasongs ancora mi piaceva, poi il declino totale. Musica totalmente schizzata. Campionare il suono dei propri rutti non ti rende alternativa ma solamente pigra. E’ sempre la solita lagna. Mi tengo i primi album e non li cambio certo con sta merda.

  • abiqualcosa 5 Aprile 2017 at 0:00

    Io non riesco più a sentirla ma la stimo più che mai: ha sempre fatto quello che voleva, nonostante avesse toccato il top del successo planetario, non si è mai seduta e ha continuato il suo percorso fregandosene. Detto ciò, è dolore alle orecchie. 🙂

  • Feznuss 4 Aprile 2017 at 20:49

    ma il senso di scrivere sempre i soliti commentini acidi per ogni articolo su Björk? se non ti piace perché commentare sempre nello stesso modo?

    Ma poi improponibile perché? Björk lavora con questo tipo di ambiente sonoro da sempre, e se prima i brani erano o sembravano più light era solo per le metodologie di composizione utilizzate. Si tratta pur sempre di sperimentazione. In risposta ai commenti ignoranti di sopra: non c’è nessuna Björk di prima o dopo, ci sono solo canzoni che giustamente possono piacere o meno!

  • Fluo 4 Aprile 2017 at 18:27

    E ti dirò, anche se trovo Volta e Biophilia inferiori al periodo d’oro, da Vulnicura ti consiglio di recuperare Stonemilker (soprattutto per gli archi, che vengono dritti da Homogenic come influenza), History of Touches e Quicksand. Poi certo, un album che voglio ascoltare dall’inizio alla fine senza saltare tracce è piu’ di dieci anni che non lo fa.

  • GabriGab 4 Aprile 2017 at 17:40

    Secondo me i suoi dischi non li ascolta più manco lei. I testi e la melodia del testo sarebbero anche belli ma la “musica” assolutamente ostile, spigolosa, irritante, ansiogena, inascoltabile per più di 2 o 3 minuti.

  • Enzo 4 Aprile 2017 at 16:25

    Improponibile? Vabè.. c’è chi la musica la “consuma” come caramelle (e diventano “obesi”) e altri che la ascoltano davvero. La sua si chiama ricerca musicale. Il fatto che non abbia la solita linearità da brano pop non significa che sia improponibile. Una performer e autrice della sua statura culturale dovrebbe essere rispettata a priori.

  • joethelion 4 Aprile 2017 at 11:38

    hai detto bene.
    Bjork ormai è diventata improponibile.
    ma chi la capisce più?
    non so manco come definirla più,è troppo che?……rarefatta? eterea? effimera? ineffabile?
    a livello vocale è sempre lei e la sua voce è a dir poco da brividi,in positivo ovviamente.
    è il tappeto sonoro che non capisco più.
    dopo un po diventa…..PESANTE,non la reggo.
    e pensare che fino a Medulla lei per me è stata una dea assoluta.
    ho amato tutti i suoi primi lavori,Homogenic poi per me è uno degli album più belli mai composti nella storia della musica.
    uff
    Bjork torna da noi.

  • Francesco 4 Aprile 2017 at 11:26

    Canzone (canzone??!!) inudibile

  • Essere Superiore 4 Aprile 2017 at 10:52

    Fantastica come sempre! Ricordo ancora la bellissima collaborazione con Madonna per Bedtime Story… un capolavoro a mio parere!!!