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La Bella e la Bestia, in Russia vogliono vietare il film perché ‘fa propaganda gay’

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L’annuncio del coming out di Le Tont nei confronti di Gaston, anticipato dal regista Rob Marshall, ha dato ulteriore pepe alla gigantesca campagna di lancio de La bella e la Bestia in live-action.
Se in Alabama un cinema ha ufficializzato che non proietterà il titolo Disney perché ‘contrario a quel che dice la Bibbia‘, in Russia, neanche a dirlo, starebbero seriamente pensando di boicottare la pellicola.
Il Ministro della Cultura Vladimir Medinsky è stato chiaro, a riguardo:
‘Appena avremo una copia del film prenderemo una decisione’.
Alcuni parlamentari russi hanno subito sbandierato la legge sulla ‘propaganda gay’ che è in vigore nel Paese dal 2013.
Vitaly Milonov, deputato del partito di governo Russia Unita, ha preso posizione ancor prima di vedere la pellicola, chiedendo il ‘bando totale’.
Pavel Derevyanko, attore molto conosciuto in Russia, ha invece attaccato in diretta tv: ‘non porterò mio film a vedere questo film’.
Pura follia.
Fantascienza.
Dalle prime recensioni finite on line, la presunta scena ‘gay’ della pellicola sarebbe flebilissima, con Le Tont che canta il proprio amore nei confronti di Gaston per pochissimi secondi, prima di cedere ad un ballo finale con un uomo.
Nulla di sconvolgente per qualsiasi persona pensante, ma in Russia, evidentemente, c’è carenza di pensiero.
Tra 11 giorni la pellicola uscirà in mezzo mondo, e in casa Disney già si sfregano le mani.
Le previsioni d’incasso parlano di 120 milioni di dollari in 3 giorni solo in America, con il muro del miliardo worldwide che crollerà quasi certamente. Con o senza box office russo.

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