Trento, storica sentenza: padri gay riconosciuti anche in Italia – è la prima volta

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La Corte d’Appello di Trento ha fatto storia, il 23 febbraio scorso, affermando che due gemelli nati da madre surrogata americana hanno due padri a tutti gli effetti anche in Italia.
Per la prima volta nel nostro Paese lo status di genitore è stato riconosciuto non soltanto a chi dei due ha un legame biologico con i bimbi, bensì anche all’altro papà. Via Repubblica.
Tutto questo grazie al riconoscimento di un certificato di nascita di un altro Stato attestante la doppia paternità, avvenuto per volere della Corte, che l’ha ritenuto valido perché è da escludere “che nel nostro ordinamento vi sia un modello di genitorialità esclusivamente fondato sul legame biologico fra il genitore e il nato; all’opposto deve essere considerata l’importanza assunta a livello normativo dal concetto di responsabilità genitoriale che si manifesta nella consapevole decisione di allevare ed accudire il nato; la favorevole considerazione da parte dell’ordinamento al progetto di formazione di una famiglia caratterizzata dalla presenza di figli anche indipendentemente dal dato genetico, con la regolamentazione dell’istituto dell’adozione; la possibile assenza di relazione biologica con uno dei genitori (nella specie il padre) per i figli nati da tecniche di fecondazione eterologa consentite”.
La volontà di cura e l’assunzione di responsabilità, in conclusione, prevalgono sul legame biologico, e negare due padri a un bimbo lede di fatto i suoi diritti fondamentali di essere umano.

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  • Marco22 1 Marzo 2017 at 14:44

    Trento dove si trova? In russia

  • signorino tumistufi 1 Marzo 2017 at 10:45

    la maternità surrogata la trovo orrenda. è il supermercato dei bambini.
    questa pratica la fanno specialmente coppie eterosessuali, con l’aggravante che le suddette vanno in paesi come india e ucraina in cui davvero si sfruttano le povere disgraziate.
    ciò non toglie che anche se la pratica viene svolta da coppia gay, questa roba non mi provochi lo stesso un senso di disagio.
    non sarebbe più umano che coppie etero sterili e le coppe gay adottassero (queste ultime non potrebbero purtroppo) i tanti bambini viventi che hanno bisogno?!
    una volta che questi bambini “comprati” avessero il naturale bisogno di vedere la madre biologica!?
    secondo me questa pratica lascia una lacerazione interiore a sti bambini.
    se dico questo passo come l’omofobo represso, ma ovviamente in tutto ciò non c’è nulla di omofobo visto che sono un omosessuale risolto.
    il mio è un discorso lucido e razionale, privo di faziosità.

  • SecondoMarco 1 Marzo 2017 at 4:54

    Siamo sicuri che è successo in Italia?

  • bohémien 28 Febbraio 2017 at 21:11

    Io sarò ancora ingenuo ma queste storie mi riempiono di gioia.

    Sapere che vengano riconosciuti i diritti fondamentali del bambino sopra ad ogni altra cosa mi fa credere che passo dopo passo stiamo andando nella direzione giusta.

    Finalmente altra luce! Grazie