Witch & Bitch, Mario Adinolfi contro il gioco da tavolo di Immanuel Casto

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Prima si incazza minacciando ‘querele’, poi dinanzi alla risposta di Immanuel Casto straborda e finisce per coinvolgere un’intera comunità, elencando caratteristiche che in realtà spiegano perfettamente quella che è la lobby catto-omofoba d’Italia. Da Mario Adinolfi perfettamente rappresentata. A trarne vantaggio, vista l’inattesa e gratuita pubblicità, proprio Casto. Che immagino se la stia ridendo con piacere.

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Comments

  • Xavier 12 Novembre 2016 at 7:01

    Vabbe, la carta è geniale però qui la polemica è più che cercata.
    Praticamente gliela servono su un piatto.
    Trovo più “paraculo” Casto.

  • svetonyo 12 Novembre 2016 at 3:41

    ebbasta. lasciate in pace marione su

  • abiqualcosa 11 Novembre 2016 at 23:31

    Marietto, non ti incazzare: chi semina vento raccoglie tempesta. E ringrazia anzi che qualche squadra di musclebears non t’abbia già corcato de botte.

  • Leore 11 Novembre 2016 at 18:50

    Veramente il congiuntivo esortativo non esiste, mi sembra tipico della parlata romanesca. “Si sbrighino a…” mi sembra più corretto

  • Giuseppe 11 Novembre 2016 at 18:28

    Tra l’altro, poi, chi lo uccide riceve pure un danno, sicché…