Michael Bublè contro gli omofobi: essere gay non è una ‘scelta’, è genetica

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‘Sai una cosa, tra diversi anni, quando i miei figli cresceranno e leggeranno quel che è accaduto, saranno fieri del loro padre, perché il loro papà è sempre stato sul lato giusto della storia. Mentre ci saranno un sacco di persone che saranno gravemente in imbarazzo per i loro pregiudizi e per la loro intolleranza. E dovranno conviverci, sarà la loro eredità. Io mi rifiuto di dover lasciare quel tipo di eredità. Se i miei figli fossero gay? Risponderei con l’amore. Perché li amo. Li amo così tanto che voglio solo che siano felici. Il mio obiettivo nella vita è quello di renderli felici, questo è quello che sono. Quando sento la gente dire che si ‘sceglie’ di essere gay, mi devasta. Di cosa stai parlando, cazzo? Non si sceglie. Non è una scelta. E’ genetica’.

Intervistato da PrideSource, così Michael Bublè, da sempre vicino alla comunità LGBT, ha affrontato il tema dei diritti e dell’omofobia.
Il cantante canadese ha due figli: Noah, nato nel 2013, ed Elias, nata meno di un anno fa. Bimbi fortunati, è evidente, nell’avere un padre così.

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Comments

  • kris 2 Novembre 2016 at 21:23

    ho letto da qualche parte che è “colpa” del cromosoma numero 8.

  • Mattia 2 Novembre 2016 at 20:41

    Belle parole, che condivido ma… la genetica non c’entra un cazzo…

  • sticazzi 2 Novembre 2016 at 12:12

    Genetica? Quali studi porta a riguardo? Riguardo agli “studi” una coppia di gemelli possono essere uno gay e uno etero come già visto…non c’è nessuna “genetica” di mezzo…