Gay Wedding, arriva la prima fiera romana dedicata alle unioni civili

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Tre giorni dedicati al “Si, lo voglio” per Tutti.
Apre i battenti Gay Wedding Italia, la prima manifestazione della Capitale dedicata alle unioni tra persone dello stesso sesso.
Tre giorni di esposizioni, incontri eventi allestiti presso l’Ergife Palace Hotel – Via Aurelia 619 a Roma – da Venerdì 21 a Domenica 23 Ottobre 2016, per offrire un punto di riferimento del mondo gay in tema di diritti e unioni civili.
Il percorso Gay Wedding Italia permetterà ai “futuri sposi” di esplorare le proposte di professionisti del settore, valutare tutte le ultime novità per un matrimonio da sogno, accedere a sfilate delle collezioni in anteprima, raccogliere idee e suggerimenti di esperti.
Un percorso articolato in cui ricevere informazioni su tutte le parti del ricevimento: location, catering, bomboniere, liste di nozze, autonoleggio, foto e video, wedding planner, flower designer, musica ed intrattenimento, confetterie, agenzie di viaggio, tour operator, enti del turismo. Queste le parole di Fabio Ridolfi, organizzatore della manifestazione.

E’ dedicata ad una fascia di utenti in forte crescita. Moltissimi i matrimoni contratti all’estero da coppie gay che decidono di festeggiare in Italia al loro rientro. Grazie alla legge Cirinnà – approvata nel maggio scorso – oggi, ci si può unire civilmente anche nel nostro Paese. Per tale ragione, nasce a Roma la prima wedding exposition dedicata all’organizzazione e alla tutela delle unioni civili omosessuali. Questa manifestazione, alla quale partecipano oltre un centinaio di espositori, vuole comunicare il perfetto equilibrio tra il matrimonio tradizionale e l’unione civile di recente approvazione”.

A mancare, a questo punto, è solo lo sposo. E hai detto cazzo.

PREZZO BIGLIETTO INGRESSO € 10,00
REGISTRAZIONE ENTRO IL 20 OTTOBRE – RIDOTTO

FOTO: Colizzi Fotografi

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Comments

  • darkside 6 Ottobre 2016 at 13:44

    Questa è pura auto-discriminazione! Come i locali gay. le palestre gay, le saune gay, i villaggi turistici gay ora abbiamo anche il wedding gay..ma vivere la vita normalmente capendo che essere omosessuali è solo un aspetto della nostra vita e non la totalità? La parità dei diritti non sta nell’avere il locale gay e il wedding gay ma nel non avere distinzioni tra locale etero e locale gay, palestra etero e palestra gay. Ste cose mi mettono tristezza perchè spesso sono gli omosessuali a ghettizarsi più di quanto possa imporre la società.

  • Aran Banjo 6 Ottobre 2016 at 8:55

    I gay sono diventati la parte più reazionaria della società

  • fabulousone 5 Ottobre 2016 at 19:41

    Una bella iniziativa. Mi piace poco però il fatto che l’unione civile venga presentata come matrimonio, che purtroppo ci viene tutt’ora negato. Non è facendo finta di convolare a nozze che si viene autorizzati a farlo; tutt’altro… il messaggio che ne viene fuori spesso è: escludeteci pure, tanto a noi basta organizzare una festa in cui far finta che ci sposiamo e ci va bene lo stesso. Trovo questa confusione estremamente umiliante e del tutto controproducente. Riprendendo la frase con cui si chiude questo post, a mancare qui è lo sposo; anzi, gli sposi. Qui ci sono solo persone che vanno a unirsi, non a sposarsi. Non diventano sposi, mariti. Far finta del contrario non cambia la realtà delle cose, anzi, fa sì che la discriminazione continui.

  • H.S. 5 Ottobre 2016 at 19:28

    Oddio, pure le unioni civili vestiti da meringhe?Anche no grazie.

  • baldwin 5 Ottobre 2016 at 17:57

    Secondo me il bello dei matrimoni lgbt è che non devono per forza conformarsi alla tradizione etero, ma possono “osare” un po’ di più, inventando modi nuovi di celebrare e festeggiare l’unione. Però se fossi a Roma per curiosità andrei a sbirciare, è comunque anche questa una “prima volta”.

  • Aran Banjo 5 Ottobre 2016 at 14:42

    E meno male che il mondo glbt si batte per l’uguaglianza… tanto per non ghettizzarsi di più….