Ristorante con troppi gay: la risposta della proprietaria al cliente omofobo

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«Scriviamo in risposta a una recensione che hai pubblicato su Google qualche minuto fa. Diceva semplicemente “troppa gente gay”. Ti chiediamo di non tornare più a Hell’s Kitchen. Chi lavora qui, che sia gay o etero, vede Hell’s Kitchen come la propria casa. Ogni mattina apriamo le nostre porte facendo il possibile per far sentire ogni cliente a casa sua. Facciamo ciò che possiamo affinché il cliente si senta il benvenuto, facciamo ciò che possiamo per creare un ambiente che gli dia l’opportunità di strare bene in compagnia dei suoi amici, facciamo ciò che possiamo per creare un ambiente blindato da ogni forma di pregiudizio e facciamo ciò che possiamo per creare un ambiente che sia sicuro. Sono questi gli “obiettivi del locale” che ognuno dei 166 membri della famiglia di Hell’s Kitchen ha nel proprio DNA. Tu sei libero di pubblicare il commento che vuoi su di noi, noi siamo ugualmente liberti di dirti di non mettere più piede in casa nostra».

Così Cynthia Gerdes, responsabile del ristorante Hell’s Kitchen di Minneapolis, ha replicato alle critiche di tale Eric che, su Google review, aveva così recensito la sua cena:
Troppa gente gay‘ (commento poi rimosso).
E allora magna a casa tua, stronzo.

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