OMS, nel 2018 l’identità transgender non sarà più disturbo mentale

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26 anni dopo la rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) si è finalmente decisa a fare altrettanto con l’identità transgender, incredibilmente ancora oggi presente.
Ad annunciare l’imminente svolta il ‘New York Times’, per un’edizione del ‘W.H.O. codebook’ per la prima volta rivista dopo 1/4 di secolo.
Nel 2018, probabilmente, l’approvazione definitiva.
Così facendo cadrà lo stigma sociale legato all’identità transgender, per una novità attesa 26 anni ed ora finalmente quasi arrivata a degna conclusione. 4 anni fa, come dimenticarlo, Vladimir Luxuria fu la portavoce italiana di una campagna dallo slogan inequivocabile: ‘non sono malata. Sono solo malata d’amore’.

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Comments

  • Egoluxuria 29 Luglio 2016 at 10:33

    To’, ti ho trovato un link del partito radicale, ma ce ne sono altri.
    http://www.radioradicale.it/sgravi-fiscali-alla-chiesa-e-radicali-iniziative-prese-e-fronti-aperti

    Luxuria quando ha rimproverato l’altra tipa l’ha fatto sapendo di essere ripresa.
    Anche se può essere sbagliato, è comunque sbagliato aizzarli a telecamere accese durante il Gay Pride contro un’altra persona, gli omofobi non aspettano che questo.
    Riguardo Razzi, non si può invitare un omofobo e lasciarlo tranquillo a fare i suoi discorsetti, proprio lei che ne ha sempre fatto una bandiera. Il Razzi ha poi tranquillamente dichiarato che secondo lui i gay sono malati.
    Per non parlare poi di vicende private che preferisco non dire qui, ma che a Roma sono praticamente sulla bocca di tutti quelli che hanno avuto a che fare con lei…

  • Sneg 29 Luglio 2016 at 9:28

    Infatti è quello che un po’ preoccupa: il mancato aiuto psicologico o di terapia ormonale o chirurgica, potrebbero portare sì a dei problemi.

  • Frasca 29 Luglio 2016 at 8:19

    Confermo. Le compagnie assicurative negli USA pagano le cure ormonali e le operazioni proprio perché riconosciuta come disturbo mentale

  • Fritz Cavallo 29 Luglio 2016 at 2:35

    L’esenzione IMU mi mancava, mi informerò (non è che posso fidarmi del primo commentatore su internet, se permetti). Invitare Razzi non è voltagabbana, è stata una cazzata da parte di Luxuria, ma non si può parlare di voltagabbana. Idem per la trans (tutte notizie che già conoscevo, tranquillo). Luxuria è maturata. Anche io penso che utilizzare simboli religiosi in chiave comico-derisoria sia sbagliato, mentre prima me ne fregavo altamente.

  • Egoluxuria 28 Luglio 2016 at 23:59

    il votare a favore dell’esenzione IMU della Chiesa quand’ero al governo dopo aver passato anni a rompere i coglioni al Mucca a predicare contro il Vaticano ti dice qualcosa?
    L’invitare Razzi al Gay Village ti dice qualcosa?
    Inveire contro una trans al Gay Pride perché portava una croce ti dice qualcosa?
    Ma leggi i giornali e informati va!!

  • Gianluca 28 Luglio 2016 at 19:31

    Il fatto è che rientrando nei disturbi mentali le “medicine”, ossia gli ormoni, venivano passate dallo stato.

  • Fritz Cavallo 28 Luglio 2016 at 18:20

    Ci fai qualche esempio del “voltagabbanismo” di Luxuria? Il selfie con la Pascale? MA PER FAVORE

  • Egoluxuria 28 Luglio 2016 at 16:24

    Luxuria è solo malata di protagonismo e di “voltagabbanesimo”