Star Trek 3, la risposta di Simon Pegg ai dubbi di George Takei sull’omosessualità di Sulu

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ClP-0MkVAAEvbMr-885x1024“Amo e rispetto George Takei. Il suo cuore, il suo coraggio e il suo umorismo sono per me fonte di ispirazione. Tuttavia, per quanto riguarda quel che ha detto del nostro Sulu devo rispettosamente dissentire. Ha ragione, è un peccato, è un peccato che la versione cinematografica dell’universo più tollerante e inclusivo della fantascienza non abbia fino ad oggi mai avuto un personaggio LGBT. Avremmo potuto introdurre un nuovo personaggio gay, ma lui o lei sarebbe stato principalmente definito dalla sua sessualità, sarebbe stato visto come il “personaggio gay”, piuttosto per quello che semplicemente sono. Sarebbe stata una concessione solo simbolica. L’orientamento sessuale è solo uno dei tanti aspetti della persona, non la caratterizza. Inoltre, così facendo il pubblico potrebbe dedurre che vi è sempre stata una presenza LGBT all’interno dell’universo di Star Trek, sin dall’inizio, che un eroe gay non è nulla di nuovo ne’ qualcosa di strano. E’ anche importante sottolineare che in nessun punto del film suggeriamo allo spettatore che Sulu vivesse nascosto la propria omosessualità, e perché mai? Semplicemente non si era visto sullo schermo. È un’idea che mi è piaciuta perché suggerisce che in un ipotetico multiverso, tra tutte le realtà alternative, siamo tutti LGBT in una realtà o in un’altra. Qualunque sia la dimensione in cui abitiamo, tutti noi vogliamo solo essere amati da coloro che amiamo (e io amo George Takei). Lunga vita e prosperità”.

Così Simon Pegg, co-protagonista e co-sceneggiatore di Star Trek Beyond, ha replicato a George Takei, storico Sulu nonché gay dichiarato che nella serata di ieri aveva diramato le proprie perplessità sul ‘coming out’ del nuovo Sulu.
Direi che non ci sia proprio altro da aggiungere. Georgino, hai detto una cazzata.

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