Stonewall, Roland Emmerich sbarella: ‘siamo onesti, fu una rivolta bianca’

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locandinaDistrutto dalla critica americana, attaccato dalla comunità glbtq e disastroso in sala, con circa 15 milioni di dollari di budget e appena 187,674 dollari incassati in patria, Stonewall è stato il più grande flop nella carriera di Roland Emmerich, regista tedesco da sempre gay dichiarato che ha fatto fortuna ad Hollywood grazie ai disaster movie.
Il film di una vita, da lui a lungo cullato e poi clamorosamente cannato, avendo stravolto alcuni avvenimenti e affidato il ruolo del protagonista ad un affascinante giovane bianco che sbarca a New York da pivello e una volta conclusi i Moti l’abbandona.
Eppure lui, Emmerich, non ci sta e rilancia, difendendo così la sua creazione, via The Guardian.

‘Il mio film era esattamente quello che hanno detto che non era. Era politicamente corretto. Aveva i neri, così come le persone transgender. Si sono fatti influenzare da una critica su internet che dopo aver visto il trailer ha urlato, ‘hanno sbiancato Stonewall’. Ma Stonewall è stata una rivolta bianca, siamo onesti. Ma nessuno voleva sentire altro’.

Peccato che Emmerich menta, come dimostrato dalle foto e dai video originali risalenti a quel mitico 1969.
Stonewall non fu una rivolta ‘bianca’, ma una rivolta multicolor, con i neri, i latini, transgender e le drag queen in prima fila a far botte con i poliziotti. Negarlo significa negare la storia, mistifarla a proprio piacimento e difendere l’indifendibile, vedi un film sbagliato nella sua rappresentazione e nelle scelte di scrittura fatte, a dir poco discutibili e di fatto cestinate tanto dal pubblico quanto dalla critica.
E allora fatti una domanda, caro Roland, e datti una risposta.

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Comments

  • Vincenzino 23 Giugno 2016 at 21:57

    Un film indifendibile. Punto.
    Poi se a farlo è addirittura un gay…

  • gio’ 23 Giugno 2016 at 16:41

    ma il film lo hai visto mio caro apo? il protagonista (personaggio romanzato) è un biondino ma tutti gli altri non sono bianchi. ci sono neri, ispanici, trans e quant’ altro. e si il film nella sua ingenua didascalicità non è affatto male (certo chi pretende di vedere solo film da festival ne resterà deluso).

  • DrApocalypse 23 Giugno 2016 at 16:25

    ma non è affatto vero, e sono le foto di un tempo a dimostrarlo.
    Fu una rivolta senza colori maggioritari, con 1/3 di bianchi, 1/3 di neri e 1/3 di ispanici a fare la storia.

  • lorenzino 23 Giugno 2016 at 15:38

    dite quello che vi pare ma questo film, secondo me, non è per niente male, anzi…
    ha ragione da vendere quando dice che certe robe lette su internet erano davvero ridicole, tutti ‘sti puristi della ribellione potevano tranquillamente rimanere a casa a guardarsi dei documentari ed evitare di correre al cinema a vedere una vicenda che per forza di cose sarebbe stata pesantemente rielaborata e romanzata, non fosse altro per staccarsi dal film di nigel finch. magari il regista poteva essere un po’ più coraggioso, ma stiamo parlando di emmerich, non di ken loach…

  • HIkkI78909 23 Giugno 2016 at 14:17

    Fu una rivolta a maggioranza bianca, basta guardare le foto. Il film fa cagare comunque, e il buon Roland si sta scavando la fossa da solo con queste affermazioni nel clima politico attuale. Dei diritti dei gay bianchi non frega più una sega a nessuno.