Harry Potter, Miriam Margoyles non capisce: ‘perché i gay vogliono sposarsi?’

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Celebre professoressa Sprite nella serie cinematografica su Harry Potter, Miriam Margoyles, da sempre lesbica dichiarata e da 50 anni al fianco di Heather Sutherland, è tornata a parlare di diritti glbtq dalle pagine dell’Observer.

‘Non capisco perché i gay siano così ansiosi di sposarsi. Io ho avuto un’unione civile, ma il pensiero di riferirmi a Heather come ‘moglie’ mi fa star male’.

Dubbi presenti figli di un passato complicato, come spesso accade, visto e considerato che i genitori della Margoyles le facevano giurare sulla Bibbia che mai avrebbe dormito con una donna. Il coming out in famiglia all’età di 27 anni, con la madre inorridita e disgustata, tanto da non volerla più vedere. Il padre, medico illuminato, tutto accettava tranne l’omosessualitò.

“La cosa curiosa è che ho abbracciato l’omosessualità con gioia e piacere, come ho abbracciato tutto il resto della mia vita. Non è un problema per me – e io sono perfettamente felice. Ho  una partner da 50 anni. Siamo stati felici, amorevoli e gioiosi l’una con l’altra, e lo siamo ancora. La mia unica paura è che morirà prima di me, o che io morirò prima di lei”.

Da donne nubili, evidentemente.

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Comments

  • fabulousone 21 Giugno 2016 at 10:37

    Il discorso che fai tu è sacrosanto… Luisa però ha detto ‘io non sono favorevole personalmente al matrimonio gay’. Può darsi che intendeva dire altro, non lo so, ma ha scritto così…

  • blablabla 21 Giugno 2016 at 3:56

    Ha detto che non si rispecchia, non che non é favorevole. Per dire, io sono favorevole alle coppie aperte e se la pratica fosse vietata per legge mi batterei per legalizzarla, ma non mi ci rispecchio minimamente e mai vorrò avere una relazione del genere.

  • Daniii 20 Giugno 2016 at 18:20

    Appena dopo l’hashtag #StopBeingUgly amore

  • fabulousone 20 Giugno 2016 at 16:27

    Evidentemente questa attrice non ha ancora superato vari retaggi omofobi. Se il pensiero di fare quello che fa qualsiasi altra persona la fa star male vuol dire che continua a essere influenzata dal contesto culturale retrogrado e omofobo in cui è cresciuta. Dice di aver abbracciato l’omosessualità con gioia; a me sinceramente non pare del tutto vero… se uno non vive la propria natura come un problema non la tratta in quanto tale e quindi non gli salta neanche per l’anticamera del cervello di escludersi da quello che possono fare gli altri.

  • fabulousone 20 Giugno 2016 at 16:10

    Quindi a me dev’essere impedito di sposare l’uomo che amo perché te non ti rispecchi nell’istituzione? Assurdo. Tra l’altro, non si capisce perché mai la stessa cosa se viene fatta da un etero sarebbe da considerare standard mentre se viene fatta da un gay allora sarebbe una cosa di minor valore; una copia, per giunta sbiadita. Dici che sei per l’equality dei diritti e che il matrimonio ‘per altri sarà la felicità e ben venga’. In che senso? Hai appena detto di non essere favorevole al matrimonio gay…

  • stilographs 20 Giugno 2016 at 15:29

    Esattamente. Cerchiamo di tenere a mente anche la storia del movimento. Io personalmente sono fiero di appartenere a questo preciso momento storico perché la lotta per la parità si configura, nella maggior parte dell’Occidente, come annullamento delle distinzioni tra i due tipi di unione così che nessuno possa sentirsi diverso, condannato alla solitudine o a non avere le stesse possibilità di realizzazione familiare e personale delle persone eterosessuali. Ma cerchiamo di capire che a questo obiettivo si è giunti attraverso la battaglia all’anticonformismo e al perbenismo ipocrita della popolazione eterosessuale media che, adesso, riesce a tollerarci ma che fino a ieri guardava con orrore noi e le nostre relazioni.
    Se per alcuni protagonisti del movimento di ieri, gli obiettivi di oggi possono sembrare un pericoloso appiattimento e una volontà di uniformarsi alla maggioranza o, peggio ancora, un tentativo di scimmiottare un’istituzione borghese, facciamo lo sforzo di capire il loro punto di vista. Anche perché, grazie al cielo, è una posizione che tenderà sempre più all’estinzione.

  • Angelo 20 Giugno 2016 at 13:03

    Dopo il titolo hai letto anche l’articolo? 🙂

  • Watkin 20 Giugno 2016 at 11:55

    E’ spesso la posizione dei gay della sua generazione (prendo comunque in considerazione quelli intelligenti, tipo Paolo Poli, gli altri tipo Zeffirelli e Malgioglio lasciamoli proprio fuori). Per loro l’omosessualità ha voluto dire smarcarsi dal conformismo borghese, rivendicare il diritto ad essere diversi, e fanno adesso fatica a capire un movimento che, ai loro occhi, è omologazione. Io non condivido, ma capisco il loro punto di vista. L’importante è che il loro “io non lo farei” non si tramuti in “quindi nessuno dovrebbe avere il diritto di farlo”.

  • Melchiorre Garini 20 Giugno 2016 at 10:20

    Adesso cosa farete?
    Brucerete tutte le copie di Harry Potter?
    Andrete a Picchiare il maghetto?
    Quando partirà l’ashtag #boycottPotter ?

  • Luisa Lonsdale 20 Giugno 2016 at 9:55

    Certo che tu dai proprio adito alle becere accuse di pensiero unico. Anche io non sono favorevole personalmente al matrimonio gay, perchè non mi rispecchio in generale nell’istituzione. Poi è ovvio che mi batteró sempre e comunque per l’equality dei diritti, ma l’idea di avere una relazione che sia la copia sbiadita di un’unione standard etero mi fa rabbrividire. Per altri sarà la felicità e benvenga, per me no.
    STACCE.