Men’s Health, la prima storica cover europea con un uomo transgender

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Schermata 2016-03-31 alle 09.52.52Una prima copertina storica arriva dall’edizione tedesca di Men’s Health.
Nel numero di aprile, infatti, Ben Melzer è diventato il primo uomo transgender ad apparire su una cover europea della celebre rivista per soli uomini.
Un numero speciale e da collezione che verrà spedito solo agli abbonati, evitando le edicole ma comunque in vendita sul negozio on-line della rivista.
Una prima volta che Melzer, nato donna, ha così commentato:

‘Ho iniziato la transizione all’età di 23 anni e ho sempre avuto una passione per il fitness, ma a causa degli interventi chirirugici era difficile raggiungere il mio obiettivo. Ma dopo 3 anni avevo finito e ho iniziato a concentrarmi su dieta e fisico. Sono molto felice della persona che sono diventato. Molti mi chiedono, perché fai questo, perché racconti la tua storia pubblicamente? Ed è facile rispondere loro. Quando ero in quella situazione non avevo nessuno con cui parlare, nessuno a cui fare domande. Quello che voglio dire, è che vorrei dare alla comunità un volto, alzarmi e rispondere a queste domande. Se c’è una persona lì fuori che posso aiutare, voglio aiutarla’.

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Ben_Melzer

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Comments

  • Marcel P. 31 Marzo 2016 at 19:24

    Ogni persona ha diritto a ridefinirsi e trasformarsi in ciò che più gli aggrada, e poichè questi processi di trasformazione non apportano alcun danno a coloro che gli stanno intorno, la cosa è del tutto lecita. La psiche di un individuo è qualcosa di estremamente complesso. Ci sono depressi e suicidi con un fisico perfetto. Può essere che questo ragazzo con un organo sessuale che tu definisci grottesco, posticcio e disfunzionale, si senta completamente realizzato e felice.

  • baldwin 31 Marzo 2016 at 16:49

    Bello, lo seguo da un po’ sui social ed è anche un ragazzo in gamba. Una persona da cui lasciarsi ispirare per la forza con cui ha perseguito i propri obiettivi.

  • Fritz Cavallo 31 Marzo 2016 at 16:02

    Bellissimo commento

  • Frederik 31 Marzo 2016 at 12:06

    Io l’ho capito subito senza leggere

  • Valerio 31 Marzo 2016 at 11:08

    Che pasticcio il tuo commento, se posso permettermi.
    La Cassazione ha riconosciuto la non obbligatorietà, che è appunto una scelta.
    L’accettazione di sé è una cosa personale e può passare anche da una transizione completa. Mi sembra offensivo usare termini come “grottesco, posticcio”. Sembra che, come per metro e chilo, avessimo un’unità di misura per il pene perfetto a cui tutti dobbiamo inchinarci.
    I genitali, come qualsiasi altra parte del corpo che una persona transessuale vuole cambiare, è un mero mezzo per arrivare, appunto, all’accettazione.
    Per quanto riguarda l’accettazione degli altri, gli altri dovrebbero accettarti e rispettarti a prescindere dal genere e dalla forma dei genitali.

  • Francesco 31 Marzo 2016 at 10:38

    WOW, che bel fico…

  • subterlabentia 31 Marzo 2016 at 10:22

    Dalla cicatrice sull’abambraccio direi che si è sottoposto anche a falloplastica. Continuo a credere che l’accettazione (di sé e da parte degli altri) dovrebbe portare a non fare questi interventi distruttivi. Un organo sessuale grottesco, posticcio e disfunzionale causa più trauma che rimanere nella zona di passaggio.
    Persino nella sgangherata Italia la Cassazione ha riconosciuto che l’intervento chirurgico sul sesso non può essere obbligatorio in vista della rettificazione anagrafica.

  • Luca 31 Marzo 2016 at 10:03

    molto bello e non sembra neanche “esagerato” (ma i ftm come fanno per gli organi genitali?)