L’amore Merita, singolo glbtq per Simonetta Spiri, Greta Manuzi, Verdiana Zangaro e Roberta Pompa

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  Simonetta Spiri, finalista di Amici 7;
Verdiana Zangaro, terza ad Amici 2013;
Greta Manuzi, seconda ad Amici 2013;
Ed infine Roberta Pompa, vista ad X-Factor 7.

Quattro voci femminili per un singolo a sostegno della libertà e dell’uguaglianza. L’amore merita il titolo, per una canzone sull’Amore Universale che sarà on line dal 1° aprile.
L’idea di questo progetto nasce da Simonetta Spiri che, insieme a Luca Sala (co-autore del brano “Non è l’inferno” che ha portato Emma alla vittoria del Festival di Sanremo nel 2012) e Marco Rettani (autore per Mondadori del romanzo di successo, “Non lasciarmi mai sola”, con prefazione di Patty Pravo) ha scritto questo brano.
Simonetta ha coinvolto le altre tre colleghe Verdiana, Roberta e Greta con le quali è legata da amicizia e stima artistica. Quattro giovani con personalità, esperienza, provenienze e diversità che si ritrovano unite, solidali e fiere nel ribadire ancora una volta, una volta di più, attraverso la musica, la libertà di ognuno di noi di fronte alle scelte dell’amore.
“L’amore merita” esce in concomitanza con il decimo compleanno di “Gay Help Line”, che ha accolto con entusiasmo questa iniziativa legandosi moralmente al progetto.
Il videoclip, volutamente lineare, quasi monocromatico, a tratti si tinge con colate, schizzi e gocce di colori che rappresentano l’arcobaleno ma anche l’Amore, la Speranza, l’Amicizia in ogni sua sfaccettatura attraverso il sentimento per eccellenza: L’AMORE che MERITA, qualunque colore o persona lo rappresenti.
Sette giorni ancora.
Ne ho timore.

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Comments

  • Simone 2 Aprile 2016 at 18:39

    Vincenzo o come ti chiami realmente chiunque tu sia sei solo un povero ignorante vittima dei tuoi complessi e limiti mentali di cui seinprigioniero quindi giustamente vedi il fallimento altrui perché riflette il tuo stato d’animo in ogni cosa che ammiri in realtà nel tuo inconscio.
    Il NULLA infatti invade la tua vita facendoti diventare la brutta persona che sei. Inoltre tranquillo caro Vincnzo la canzone è un inno all’amore e alla libertà di uguaglianza ma non è un inno alla cattiveria della tua isteria e se tu fossi stato/a realmente gay e meno complessato non avresti mai usato la parola “froci” per rispetto di te stesso della tua sessualità e di tutte le persone più intelligenti di te.
    Ti auguro tanto amore nel cuore che possa salvarti dal NULLA e dal dimenticatoio in cui forse sei finito/a tu o chi ti sta a cuore…

  • Simone 2 Aprile 2016 at 18:29

    Io le auguro tutto il successo che ha avuto la grande Cristina D’Avena! E che il tuo commento possa essere di buon auspicio per lei!

  • Marzio Aquilani 30 Marzo 2016 at 18:34

    Mi dispiace moltissimo che pensi questo.
    Parlo per Simonetta Spiri, visto che conosco meglio il suo percorso e credimi lei è una delle poche che uscite da Amici ha preso la sua strada da indipendente facendo 2 album ed è da sempre attenta alle tematiche sociali, nel suo repertorio ha trattato nelle sue canzoni temi come la violenza sulle donne, l’abuso di minori, droga, la disoccupazione ecc In questo caso questa canzone nasce da una confessione che un’amica di Simonetta le ha fatto, questa sua amica è lesbica (anche se odio utilizzare le etichette) e quando ha confessato il suo essere alla madre, la madre le ha detto “meglio una figlia morta che lesbica”. Da qui nasce una riflessione sul tema e la voglia di coinvolgere altre 3 colleghe per questo progetto a favore di GayHelpLine perchè nel 2016 ognuno ha diritto di amare chi vuole ! Quindi credimi le cantanti che magari vogliono solo apparire sono ben altre e ce le troviamo tutti i giorni in tv.

  • Al 25 Marzo 2016 at 7:38

    Ohhh la Simonetta me la ricordo, ho sempre pensato che lei fosse adatta a raccogliere l’eredità di Cristina d’avena.