Mario Adinoldi show, ‘sono perseguitato dai gay e non sono omofobo’

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Luca Telese : Sei l’ incubo della comunità Lgbt.
Mario Adinoldi : «Sono loro che mi perseguitano».
Luca Telese : Adesso sorrido, scusa
Mario Adinoldi : «Ricevo 1800 messaggi di insulti e odio, ogni giorno, da quando ho scritto “Voglio la mamma”».
Luca Telese : Siete in guerra, sei l’ ultimo che dovrebbe stupirsi.
Mario Adinoldi : «Insultano anche mia moglie e mia figlia. Avessero detto due parole su qualsiasi donna di sinistra si sarebbe gridato alla misoginia».
Luca Telese : E invece?
Mario Adinoldi : «Siccome è la famiglia di un cattolico va tutto bene».
Luca Telese : Sei un integralista cattolico, non un cattolico.
Mario Adinoldi : «Se difendi la famiglia ti danno dell’ omofobo».
Luca Telese : Ma perché, non sei omofobo?
Mario Adinoldi : «Per nulla. Ti sfido a trovare una sola riga o una sola mia parola che possa essere definita omofoba». Via LIBEROQUOTIDIANO.

Niente, signori miei, oggi le comiche.

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Comments

  • Andrea 23 Marzo 2016 at 1:55

    Purtroppo il tuo intervento è stato inutile, praticamente ciò di cui avevi paura si è avverato: praticamente ogni idiota che ha commentato ha ammesso di non sapere chi è costui e ci manca poco che sia famoso grazie a questo blog.

  • GabriGab 22 Marzo 2016 at 17:40

    la cosa buffa è che quella COSA va in giro a dire che i gay sono contro natura… ahahah secondo me è sono un poveraccio egocentrico in cerca di visibilità a qualsiasi costo cercando si spararla sempre più grossa per attirare attenzione e far parlare di se. Il giorno in cui non riceverà più 1800 lettere di insulti al giorno si getterà dalla finestra esplodendo al suolo come un cocomero maturo.

  • lorsi 22 Marzo 2016 at 9:06

    Ne parliamo troppo.
    E’ un po’ come con Povia: quando ci siamo stufati di parlarne è evaporato.
    E si che aveva vinto pure Sanremo ed era stato numero uno nelle vendite.
    Adinolfi non so manco bene come definirlo…. chi sarebbe? e cosa ha fatto nella vita?
    Ignoriamolo.
    Non è difficile per niente.

  • Mr. Radio 22 Marzo 2016 at 6:09

    Ci dovrebbe ringraziare, se non ci fossimo, lui sarebbe disoccupato

  • Lubamba Redenta 21 Marzo 2016 at 23:44

    continuiamo pure a dare visibilità a questo figuro, complimenti.

  • Shkval 21 Marzo 2016 at 22:16

    Se sputi in cielo c’è il rischio che ti lavi la faccia. Ma l’ipocrita di turno è sempre pronto a dire che è stato qualcun altro.

  • Personcina 21 Marzo 2016 at 20:53

    E’ un irresponsabile. La povera figlia rischia di diventare orfana da un momento all’altro per via della sua obesità.

  • lorenzino 21 Marzo 2016 at 20:35

    è proprio vero che i gay sono gli unici ormai che stanno dietro alle cazzate di quest’uomo…
    politicamente non vale nulla, la stampa italiana non se lo fila manco di striscio, non parliamo poi dell’opinione pubblica che non sa nemmeno per sbaglio chi sia adinolfi, ormai gli sta dietro solo quella minoranza becera e violenta di estremisti cattolici che l’hanno eletto come loro rappresentante e come portavoce delle loro idee, eppure ogni volta che sputa fuori da quella fogna una delle sue cazzate stiamo qua ad indignarci e a misurare quanto in basso può ancora scendere.
    bisogna dargli atto di una cosa: quel piccolo spazio dove l’hanno relegato lo sfrutta al meglio, martellando con questa storia dell’omofobia e ottenendo di rimbalzo quell’attenzione e quell’interesse che altrimenti si sognerebbe.
    ma non sarebbe il caso di lasciarlo andare alla deriva, nell’indifferenza generale, su una chiatta rinforzata?

  • Marcel P. 21 Marzo 2016 at 20:17

    Mi convinco sempre di più che questo sforna tutti i giorni cazzate contro i gay al solo scopo di farsi pubblicità. Ha preso alla lettera l’aforisma di O. Wilde: bene o male purchè se ne parli.

  • Marikko 21 Marzo 2016 at 20:16

    Prima che qualche bella frociona ignorante che non vuole nemmeno fare la fatica di andare su Wikipedia venga a dirti “Federico ma perchè ne parli? Gli fai solo pubblicità!”

    Anche io conosco Mario Adinolfi da quando era nei Giovani Democristiani e nei Giovani Popolari. Negli anni l’ ho visto tentare molte avventure, fondare giornali e siti, creare liste lanciare candidature, sfidare addirittura Veltroni alle primarie, diventare deputato del Pd, esporre le sue simpatie renziane (qui racconta la loro amicizia), e anche quelle grilline. Lui sostiene che c’ è un filo di coerenza adamantino in questo percorso, e lo spiega. La prima moglie di Mario – Elena – era una mia compagna di scuola, al Visconti, molto carina intelligente e simpatica. Poi Mario si è separato, e di questo ancora si parla in rete, dopo venti anni. Io e lui abbiamo iniziato a conoscerci e litigare nel 1990, e non abbiamo ancora finito. A me pare che Adinolfi abbia radicalizzato, nel tempo, le sue posizioni. Conosco bene il suo fiuto protagonistico per la polemica, la sua capacità di inseguire i punti deboli degli avversari, la sua passione per la battaglia senza rete. Adesso si presenta alle amministrative con il Popolo della Famiglia, in tutta Italia: lui è candidato sindaco a Roma.