Weekend di Andrew Haigh, è boom al botteghino – miglior media per sala del fine settimana

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weekend

Il boomerang CEI è tornato indietro nel migliore dei modi.
Trainato dalle polemiche sulla censura vaticana, Weekend di Andrew Haigh ha letteralmente fatto BOOM al botteghino italiano.
Uscito in appena 10 cinema, il titolo Teodora ha infatti incassato la bellezza di 56.963 euro in 4 giorni, con 7972 spettatori paganti e una media di quasi 5700 euro a copia (sotto la griglia, in azzurro il numero di sale a disposizione, accanto la media per sala in euro). Allegiant, per dire, ha raccolto 3.797 euro a schermo (376 sale), Ave Cesare dei Coen 2.749 euro a copia (359 sale) e Forever Young di Fausto Brizzi 2.044 euro a schermo (463 sale). La sala 1 del QUATTRO FONTANE che ha proiettato la pellicola è stata la più ‘RICCA’ di tutta Roma, multiplex compresi, con oltre 16.000 euro incassati. Dati Cinetel.
Numeri straordinari, con file fuori dai cinema e spettacoli sold out, per un capolavoro del 2011 ampiamente disponibile on line eppure riuscito nell’impresa di conquistare il botteghino nostrano.
Grazie a questi numeri, onestamente impensabili fino a 7 giorni fa, è facile immaginare un aumento delle sale a disposizione a partire dal prossimo fine settimana (mi dicono che saranno circa 20), in modo da riuscire a portare la pellicola in quasi tutte le regioni del Bel Paese. Per la gioia della  Conferenza Episcopale Italiana.

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Comments

  • baldwin 15 Marzo 2016 at 21:32

    La solita cavolata che si sente dire da decenni ogni volta che c’è un caso simile. E chi l’avrebbe progettata questa mega operazione di marketing occulto, sentiamo: il piccolo produttore indipendente che ha fatto il film nel 2011 e ben cinque anni dopo monta su il finto caso della censura? Ridicolo.

  • baldwin 15 Marzo 2016 at 21:29

    Sono andato a vederlo domenica pomeriggio nell’unico cinema di Milano che lo proietta e la sala era al completo, fuori la gente chiedeva per lo spettacolo successivo. Ben gli sta a quei cretini della Cei, hanno creato un caso ottenendo l’effetto contrario. E il film è veramente bello, andatelo a vedere.

  • Paolo Marcotulli 14 Marzo 2016 at 17:22

    ma il CEI non poteva funzionare cosi’ come, quando ero bambino, ( anni ’50,primi anni ’60) le parrocchie esponevano la lista dei film in programmazione mettendo a fianco i giudizi.

    Noi adolescenti andavamo li’ per vedere quali erano i giudizi negativi perche’ era proprio quelli negativi che ci interessavano………

    Io, comunque, torno a ripetere che il CEI fa scorretta ingerenza, non solo in questo suo giudizio, ormai chiaramente integralisti anche loro.

    In un paese con netta separazione tra stato e chiesa, al CEI ,non deve interessare quali film si proiettano.

    Cosi’ come si dice: “controllate quel che si predica nelle moschee” altrettanto si dovrebbe fare con quel che si predica nelle chiese cattoliche.

  • vinz 14 Marzo 2016 at 12:01

    La promozione ha funzionato. Ottimo ufficio stampa.

  • Sagon 14 Marzo 2016 at 11:21

    Concordo, una censura inutile che riguarda meno del 10% delle sale dei cinema d’Essai. Ma va bene così comunque, hanno dato un giudizio del cazzo e ne guadagna un film che personalmente ho trovato molto bello (5 anni fa, quando era fresco).

  • Luca 14 Marzo 2016 at 9:51

    ottima notizia! per diversi motivi…

  • Poly Anna 14 Marzo 2016 at 8:42

    E niente, adesso usiamo anche la presunta censura omofoba per fini commerciali.
    E voi tutti ad abboccare.