Kung Fu Panda 3, arriva il cartoon sulla famiglia omogenitoriale con stepchild adoption

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Chissà se la CEI, dopo il delirio creato con Weekend, oserà metter bocca persino su Kung Fu Panda 3.
E chissà se Mario Adinolfi si darà fuoco in un cinema, dopo aver visto con stupore la trama snocciolata dalla Dreamworks, con tanto di co-regista italianissimo (Alessandro Carloni).
Perché il simpatico panda Po, che avevamo abbandonato nel 2011 con il secondo capitolo della saga, si appresta a tornare nei cinema d’Italia con una clamorosa e voluta sorpresa al suo interno.
La famiglia omogenitoriale.
Con tanto di pseudo stepchild adoption. Esatto.
Il padre biologico di Po, Li Chan, a lui rimasto ignoto per una vita, giunge infatti nella Valle della Pace per un divertente ed emozionante ricongiungimento con il figlio ormai adulto. Po, in Italia doppiato da Fabio Volo, si ritroverà così con due papà, ovvero l’oca Mr. Ping, che l’ha cresciuto e coccolato per tutta la vita dopo averlo trovato abbandonato in una cesta da piccolo, e il padre biologico, ricomparso dal nulla dopo decenni d’attesa.
Privo di madre, adottato e con due papà che lo amano in egual misura, il Panda più famoso dell’animazione mondiale è così diventato il miglior spot cinematografico su piazza per la famiglia omogenitoriale, mostrando ad un’intera generazione di bimbi la ‘normalità’ della famiglia moderna. Checché ne dicano gli eventuali bigotti e cattoestremisti genitori.

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Comments

  • vinz 14 Marzo 2016 at 14:13

    mi tocca rettificare: Adinolfi ha “tuonato” contro il film. La realta’ di questi individui va oltre la mai piu’ sfrenata fantasia.

  • Frederik 14 Marzo 2016 at 1:28

    Se si “ritrovano” a crescerlo assieme è ben diverso quindi l’articolo non ha alcun senso, e se non lo capite siete ritardati

  • Aran Banjo 13 Marzo 2016 at 7:52

    ma infatti è un archetipo narrativo usato fin dall’antichità… ma siccome ora serve si sventola come “novità”…e addirittura come spot per la famiglia “omogenitoriale”… nonostante non ci siano coppie “omo”

  • Frankie Bacon 13 Marzo 2016 at 3:14

    Sulla questione Ronaldo ho sentito: beh lo cresce da solo, mica il bambino vede due uomini baciarsi.
    Confermo che in Italia il “problema” è l’omosessualità; sulla surrogacy per etero, il 90% chiude un occhio!

  • Personcina 12 Marzo 2016 at 14:29

    Io invece segnalo che in questi giorni a Beautiful si affronta il tema della maternità surrogata. Infatti la ragazza trans sposata con Rick ha chiesto alla sorella di gestare per lei. Interessante il fatto che nella trama non sia il fatto in sé oggetto della dicussione ma la situazione della sorella che si è appena unita in un rapporto sentimentale con un ragazzo. Per dire.

  • guest 12 Marzo 2016 at 12:00

    e allora dai, è un po’ diversa da come la descrivi tu..
    non ci sono due genitori che si amano ed hanno deciso di avere un figlio, semplicemente come ho già detto il figlio ha due padri per “caso”.
    bella storia anche così, per carità, ma non credo che interverrà proprio nessuno perché il “caso” proprio non c’è, come in OUAT.

  • vinz 12 Marzo 2016 at 11:49

    ma guarda che cosi’ va benissimo per Adinolfi e co.. non avete ancora capito che il problema sono solo i FROCI, che strupreranno i loro figli?
    C’era pure nel Re Leone una cosa del genere, più di 20 anni fa. Nessuno ha niente da ridire. Vedi Ronaldo.

  • DrApocalypse 12 Marzo 2016 at 10:45

    ma certo che non stanno insieme, ma si ritroveranno a crescerlo insieme. Due padri, niente mamma. Fai te.