Wachowski, anche Andy è diventato donna: ora abbiamo le sorelle Lana e Lilly

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Ai tempi di Matrix erano i ‘fratelli Wachowski’.
Per tutti.
Poi 4 anni fa il cambio di sesso del 50enne Larry in Lana, a cui è seguito ora il secondo cambio di sesso del 48enne Andy in Lilly.
Da fratelli a sorelle.
Andy, che ormai sarà sempre e solo Lily, ha annunciato tutto tramite comunicato stampa, denunciando l’infame sciacallaggio del Daily Mail.
Un giornalista del quotidiano britannico ha infatti ‘minacciato’ la regista di pubblicare la notizia, se non avesse fatto coming out ufficialmente.

Sì, sono transgender. E sì, ho fatto la transizione, mia moglie, la mia famiglia e i miei amici lo sanno già. La maggior parte delle persone con cui lavoro lo sanno. Grazie alla mia favolosa sorella tutti erano già preparati, anche perché sono persone fantastiche. Senza l’amore e il sostegno di mia moglie, dei miei amici e della mia famiglia non sarei dove sono oggi. La notizia è quasi venuta alla luce un paio di volte ed è stata preceduta da una mail minacciosa del mio agente – ‘c’è la stampa che chiede una dichiarazione riguardante la tua presunta transizione di genere, una storia che vogliono pubblicare’ – mia sorella Lana mi ha in gran parte fatto evitare la stampa. Una volta cbe ho chiuso la porta in faccia al giornalista del Daily Mail mi sono ricordata dove ne avevo sentito parlare. Furono loro ad avere un ruolo enorme nell’outing nazionale di Lucy Meadows, insegnante di scuola elementare e trans del Regno Unito. Un editoriale del ‘non tabloid’ la demonizzò come un’influenza dannosa sull’innocenza delicata dei bambini. Tre mesi dopo quell’articolo Lucy si suicidò. E ora me l’ero trovati sulla porta di casa. Sapevo che a un certo punto avrei dovuto ammettere pubblicamente la cosa, quando vivi come persona transgender è difficile nascondersi. Volevo solo un po’ di tempo (anzi ne avevo bisogno) per mettere la testa a posto e sentirmi a mio agio. Ma evidentemente non posso decidere io. I giornalisti devono capire che è inaccettabile fare outing su una persona transgender, nello stesso modo per cui è inaccettabile fare outing su una persona gay, lesbica o bisessuale‘.

Dopo che mi aveva dato la sua carta, e ho chiuso la porta cominciò a crescere in me dove avevo sentito parlare del Daily Mail. E ‘stata l’organizzazione “notizia” che aveva svolto un ruolo enorme nel outing pubblico nazionale di Lucy Meadows, un insegnante di scuola elementare e la donna trans nel Regno Unito. Un editoriale del “not-a-tabloid” suo demonizzato come un’influenza dannosa sulla innocenza delicata dei bambini e riassunto “non sta solo intrappolato in un corpo sbagliato, lui è nel lavoro sbagliato.” Il motivo per cui sapevo di lei non era perché era transgender era perché tre mesi dopo l’articolo Daily Mail è uscito, Lucy si suicidò.

Per ‘anticipare’ lo scoop del Daily Mail, in sostanza, Lily ha gettato la maschera pubblicamente, ricevendo in cambio gli applausi di tutta la comunità glbtq d’America, GLAAD in testa.  Benvenute  sorelle!

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Comments

  • Guest 9 Marzo 2016 at 9:41

    “I giornalisti devono capire che è inaccettabile fare outing su una persona transgender, nello stesso modo per cui è inaccettabile fare outing su una persona gay, lesbica o bisessuale‘.”
    Ecco, stampatevelo tutti sul cervello, TUTTI!
    L’outing è una pratica meschina, barbara, schifosa.
    Tu Apo, se veramente condividi queste parole, fanne tesoro perché sei il primo – con la tua (chiamiamola) ironia – a fare outing all’ordine del giorno praticamente.
    Sia un “valletto” da Kermesse, sia un ex-amico, sia un attore o un cantante, ognuno deve avere il sacrosanto diritto di potersi dichiarare quando e SE vuole, stop.
    Gay, bi, trans, repressi, riservati, velati, quello che vi pare.. Vanno lasciati in pace, punto.
    Ovviamente fino al momento in cui non screditino, denigrino o ostacolino la “categoria” gay, a quel punto le cose cambiano (ma parlo di un livello più alto, politici omofobi ad esempio), ma finché si tratta di personaggi che decidono di affrontare la propria sessualità in maniera diversa da come abbiamo deciso di fare noi, devono avere il sacrosanto diritto di non vedersi fare outing da giornalisti o blogger, e questo torno a dire, ve lo dovete stampare sul cervello, è la base di tutto.