Weekend, solo 10 cinema in TUTTA Italia – colpa anche della CEI

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Lo scrivevo ieri con toni preoccupati ed oggi è arrivata l’immancabile conferma.
Weekend di Andrew Haigh, capolavoro glbtq del 2011 finalmente portato in Italia da Teodora, uscirà giovedì in appena 10 cinema.
Impossibile fare di meglio a causa dell’affollamento dei titoli, tipico di questi primi mesi di stagione, e soprattutto per il giudizio negativo della Commissione Nazionale Valutazione Film della CEI, che di fatto possiede MOLTE delle mura di quelle sale d’essai spesso gestite da laici. Ma dinanzi ad un NIET Vaticano, è evidente, il film non si proietta.
Censura che è arrivata nella giornata di ieri attraverso la scure ufficiale che ha definito la pellicola ‘sconsigliata e scabrosa’, parlando a loro dire di droga e omosessualità.
Se non fosse che Weekend, come chiunque l’abbia visto sa, racconti una semplice storia d’amore, ‘onesta, intima e autentica’, come l’ha definita lo stesso Heigh.
Arrivato nel Bel Paese con 5 anni di ritardo, questo è vero, ma con il marchio della bestia a limitarne la diffusione.
A meno che in questo fine settimana la media per sala non faccia sfracelli, perché in quel caso le sale passerebbero all’automatico moltiplicatore sette giorni dopo.
Insomma, correte a vedere Weekend (sotto le 10 sale).
E che la CEI si fotta.

BOLOGNA – ODEON
MODENA – FILMSTUDIO
PARMA – EDISON
REGGIO EMILIA – JOLLY
GENOVA – CITY
MILANO – APOLLO
TRIESTE – ARISTON
VENEZIA – GIORGIONE
ROMA – QUATTRO FONTANE
TORINO – ROMANO

Weekend 05

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Comments

  • HANDREAS 9 Marzo 2016 at 17:14

    BEN DETTO. Ma che vuoi farci, ad Apo piace essere filodrammatico e pecca spesso di vittimismo.

  • HANDREAS 9 Marzo 2016 at 17:14

    Carissimo Apo, te devi avere qualche piccolo problemino di persecuzione, la Cei che si mette a discutere sulla proiezione o no del film… ma andiamo sii serio. La verità è che in Italia, come tu ben sai, vanno avanti film alla Checco Zalone, perchè portano “piccioli”, e film cosi non se li caga nessuno… tutto qua. Poi non per essere un po’ controcorrente, ma dal trailer sto film sembra di una pippa pazzesca! Spero di sbagliarmi.

  • Lucax88 9 Marzo 2016 at 10:54

    Colpa del fatto che é brutto il film caro

  • Bon Bon Di Malizia 9 Marzo 2016 at 9:00

    sono d’accordo. Danish girl è in mille cinema nonostante la tematica difficile anche buoni incassi. Sempre a gridà al lupo al lupo poi la gente smette di ascoltarci.
    Stai serea ;=)

  • Domingo 9 Marzo 2016 at 0:36

    Oddio, parliamo comunque di un film del 2011.
    Grandi catene come l’UCI han tenuto Lo chiamavano Jeeg Robot fuori una settimana sola, e non hanno proiettato Anomalisa, che pure avrebbero meritato molto più spazio… È un periodo pieno di uscite, mi sembra normale che rinuncino a quello.

  • Mark 8 Marzo 2016 at 21:01

    Infatti. Il problema è che questa tipologia di film non potrebbe fare grandi incassi e non ha mica chissà che finanziamenti dietro.

  • stilographs 8 Marzo 2016 at 20:55

    Complimenti. Neanche una città del Mezzogiorno nella lista. Che tristezza.

  • alephonico 8 Marzo 2016 at 19:08

    È chiaro che per loro il problema è l’omosessualità. Della droga non gliene frega una mazza, è l’amore gay il tema caldo di questi giorni (e il loro tarlo).

  • Riccardo Barbazza 8 Marzo 2016 at 18:33

    MAVVAAAAAAAAAAH, ma che colpa della Cei su… è che è un film vecchio a tematica strettissima, tutto qui. La CEI aveva massacrato “Il Codice da Vinci” molto peggio ed è stato proiettato ovunque…

  • Seventh 8 Marzo 2016 at 17:44

    Sì, ma sul discorso della droga sono d’accordo, non capisco come mai il regista ne abbia mesa così tanta se doveva parlare solo di amore semplice e vero. Sono continuamente a farsi.