5 marzo a Roma – arriva lo sconto ITALO per chi vorrà prendere il treno

Condividi

B4_scopri_italo_il_treno_img

Lo scoop è di GAY.it.
Italo Treno sconterà del 30% i biglietti di chi sabato prossimo vorrà arrivare a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale pro diritti GLBTQ che si terrà a Piazza del Popolo.
Per far propria la scontistica (ma ancora manca l’ufficialità) basterà inserire sulla piattaforma di prenotazione il codice “5MARZO30”.
Un mese dopo lo sconto da Family Day, che suscitò una marea di polemiche e un boicottaggio da parte delle associazioni glbtq, Italo ha quindi fatto pace con il cervello. Nel frattempo,  ebbene NO non sto scherzando, è cambiata ancora una volta la piattaforma politica dell’evento. Nuovo comunicato, meno isterismo, inutile vittimismo (se siete state male interpretati fatevi due domande), più sensatezza. Grazie a Dio.

Schermata 2016-02-29 alle 21.03.18

Autore

Articoli correlati

Comments

  • Shkval 2 Marzo 2016 at 13:09

    Altro ad hominem. Sesta figura di merda.

  • Shkval 2 Marzo 2016 at 13:09

    Disse l’asinus in cathedra impermeabile alla grammatica che scrive “perchè”.

  • Cinephile 2 Marzo 2016 at 10:15

    Ovviamente era un’errore di battitura – al contrario di te non sono troppo pratico di tastiere di pc… Quanto alle figure di merda, ti faccio notare che nella tua totale confusione ne hai già fatte parecchie in pochi giorni…

  • Cinephile 2 Marzo 2016 at 10:13

    Ah è colpa mia adesso 🙂 Fatti vedere, ma da uno bravo…

  • Shkval 1 Marzo 2016 at 20:13

    Si sono visti i risultati: 30 anni di vuoto legislativi grazie a quelli come te che sanno chiedere e come chiedere. Buffone!

  • Shkval 1 Marzo 2016 at 20:12

    P.S.: A leggere questo messaggio
    …Tu la definisci unì”unione ghetto” – ok, ma allora perchè… [cit. Cinephile]
    Si direbbe che non hai imparato né gli apostrofi né gli accenti appropriati dopo le innnumerevoli letture che millanti. Mi congratulo per l’impermeabilità del tuo cervello.

  • Shkval 1 Marzo 2016 at 20:07

    Uh, il signor Cinephile passa dunque dallo pseudopsicologia spicciola alla classica gara di chi ce l’ha più grosso stile taverne della bassa manovalanza. La carenza di argomenti deve essere proprio brutta per qualcuno che ha raccolto 2 figure di merda in un giorno solo. 😀

  • Cinephile 1 Marzo 2016 at 19:05

    Insomma, sull’ignoranza non so… A giudicare da come scrivi, io qualche libro in più lo dovrei aver letto… Ma sono pronto a un confronto, figurati.

  • Cinephile 1 Marzo 2016 at 19:03

    Veramente io quando c’era da uscire sono uscito eccome… E ho manifestato. Ma so anche cosa chiedere, e come. Tu parli come uno a cui hanno appena aperto il vaso di Pandora dei diritti, e ne è inebriato. Io magari la testa ce l’ho messa sopra da un po’ più tempo, sai com’è…

  • Cinephile 1 Marzo 2016 at 19:01

    Io rassegnato?! Ah bello, guarda che io al contrario di te non ho imparato cos’è la stepchild adoption due settimane fa (a proposito, sai pronunciarlo?). E al contrario di te io non mi fermo, come una filastrocca, alla stepchild, che è comunque un contentino. La differenza tra me e te è che io non sono un dilettante dei diritti, tu sì.

  • antipapa 1 Marzo 2016 at 17:29

    Cinephile, forse non te ne sei reso conto, ma la comunità lgbt sta (giustamente) buttando a mare i toni arrendevoli e rassegnati che ti piacciono tanto, tutti hanno capito che una legge senza stepchild è una presa per i fondelli.

  • Shkval 1 Marzo 2016 at 16:03

    Vero. Ascolta i chiapponi come Cinephile che a furia di stare a casa sono riusciti a regalare alla comunità LGBT il primo diritto solo nel 2016 dopo le frustate dell’Unione Europea all’Italia.

  • Shkval 1 Marzo 2016 at 15:30

    Oh, dopo le 2 figure di merda L’utente Cinephile è passato a fare pseudopsicologo online! Certi chiapponi sul web si reinventano quotidianamente pur di palesare ignoranza e mediocrità. 😀

  • Signorino tumistufi 1 Marzo 2016 at 10:04

    Le associazioni scrivono che la step child fosse il cuore della legge. Ma hanno fumato ? Dopo decenni di diritti negati per quella che é la gran parte delle coppie gay , ovvero senza figli, per loro la step era il centro di tutto.. Bah. Mi lasciano basito. La step era una conseguenza dei diritti base della coppia , e questo lo sanno anche loro.

  • antipapa 1 Marzo 2016 at 8:58

    “Inutile isterismo”.
    Stanno chiedendo GIUSTAMENTE quello che chiedevano prima, e cioè giustamente TUTTO.
    Intanto gli estremisti della moderazione, quelli del “è una bella legge” oggi possono uscire dal loro mondo di favole dato che la foglia di fico cade: su tutti i giornali oggi c’è scritto che è altamente probabile che la stepchild adoption non veda mai la luce perchè come minimo ci vorranno molti e molti mesi prima che anche solo venga presa in esame dalla Camera (dopo le stesse perdite di tempo eterne del ddl Cirinnà in pseudoconsultazioni con dozzine di associazioni di sedicenti esperti), e alla fine non se ne farà nulla entro la fine della legislatura, il che significa poi dover ripartire da zero.
    Tutta Europa ci ride dietro e tutte le associazioni lgbt d’Europa stanno ridendo delle associazioni lgbt italiane che continuano a farsi calpestare dalla politica senza reagire (del resto una poltrona regalata al liderino lgbt di turno dal PD val bene i diritti calpestati di un minore).

  • Shkval 29 Febbraio 2016 at 21:38

    E come mai? Hanno guadagnato poco con il “milione” [cit.] che è andato al Family Day o più del 50% ha fatto il pellegrinaggio a piedi?

  • Marcel P. 29 Febbraio 2016 at 21:26

    Ah questo comunicato è tutta un’altra cosa rispetto a quell’altro. Ora si che il 5 marzo si potrà scendere i piazza in maniera costruttiva.