Anche la FINLANDIA ha detto sì a matrimoni e adozioni gay

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Helsinki Pride 2014 helsingin tuomiokirkko

Mentre in Italia si battaglia sulle unioni civili, in Finlandia il parlamento ha approvato i matrimoni gay. 105 voti favorevoli e 92 contrari.
Di fatto non ci saranno più differenze di genere all’interno del matrimonio, con i gay che potranno anche adottare.
In Finlandia quelle fottutissime unioni civili che noi stiamo implorando con il piattino delle offerte in bocca le hanno approvate nel 2002.
2002.
14 anni fa.
Kari Makinen, arcivescovo a capo della Chiesa evangelico luterana, si è complimentato con il Governo:
“So quanto questa giornata significhi per la comunità arcobaleno, per i loro cari e per molti altri. Gioisco con tutto il mio cuore per loro e con loro”.
Paro paro al Vaticano, proprio.
Grande festa ad Helsinki, ovviamente, mentre nel Bel Paese, tra 3 giorni appena, si ricomincia a battagliare con i Giovanardi di turno.
Ma che abbiamo fatto di male per meritarci questo?

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Comments

  • Al 21 Febbraio 2016 at 10:04

    92 contrari? Stica… Dalla finlandia mi sarei aspettato un 80% favorevoli, non una scarsa maggioranza. Ahi ahi italy, la vedo dura per noi

  • pitch 20 Febbraio 2016 at 20:21

    è il paese nel quale mi piacerebbe andare a vivere, possibilmente nel nord della Finlandia, anche se sento voci di instabilità economica pure lì. ma penso che questa legge li rilancerà. la cosa che mi ha sorpreso di più è l’intervento del capo della chiesa evangelico luterana: davvero sorprendente e molto bello! altro che papa francesco!! e comunque le nostre leggi sulle unioni civili da approvare ancora non credo siano di pari o superiore livello di quelle leggi sulle unioni civili approvate in Finlandia 14 anni fa… come dire: qui o poco o niente. finchè avremo il vaticano, i patti lateranensi, i partiti politici di schieramento religioso, e le organizzazioni religiose tipo cei, l’italia sarà almeno 25 anni dietro, culturalmente parlando, rispetto agli altri paesi dell’occidente europeo.
    qui c’è gente che parla senza ragionare, dicendo prima di essere un parlamentare che rappresenti tutti gli italiani e poi offendendone una buona fetta sotto la dicitura “libertà d’opinione”. mi sa che non hanno capito cosa significhi libertà. Libertà non è un concetto da intendere in senso individualistico, e cioè “ognuno fa che cazzo gli pare e piace, come più gli aggrada”. no! sbagliatissimo! Libertà è un termine pluralistico, io lo definirei un termine collettivo, dal punto di vista grammaticale: perché libertà è fare ciò che non nuoce agli altri. Libertà c’è per un singolo, se c’è anche per un altro singolo, e così via. Libertà non c’è se un singolo si sente libero schiavizzando, minacciando, manipolando, corrompendo, maltrattando gli altri. E tutte le sfaccettature della libertà (di associazione, di opinione, di pensiero, di stampa, di parola, etc…) rientrano nell’ambito del concetto di libertà. Libertà significa, in poche parole, SAPER STARE INSIEME.
    E’ evidente che gentaglia come meloni, adinolfi, Giovanardi e parenti non sanno stare insieme.
    Forse nemmeno io, che sono un passero solitario. Ma la mia solitudine mi opprime e mi faccio forza nel viverla. La loro solitudine è, per loro, beatitudine, e faranno di tutto per tenersela: d’altronde, perché si chiamano conservatori?
    Detto questo, mi congratulo con i finlandesi!!

  • ChipsIsTopCheapIsDown 20 Febbraio 2016 at 17:04

    Tanta solidarietà all’Italia, coraggio. Fino a poco tempo fa era impensabile una tale mobilitazione anche della società civile, prima o poi dovranno arrendersi. Ma anche per rilanciare il paese a livello economico ecc. restando sul terre-à-terre, non è pensabile che un manager inglese di un’azienda blasonata sposato e con figli si debba spostare in Italia per seguire una filiale e debba perdere tutti i diritti, non è proprio concepibile. Alla fine con buona pace dei giovanardi, delle santenché e degli adinolfi e dei salvini se vogliono che in italia arrivino non solo profughi disperati ma anche gente che porta la grana che piace tanto a loro dovranno per forza chiudere un occhio e finirla di sparare merda ogni volta che aprono la fogna. Si focalizza sempre il problema sui cervelli in fuga dall’italia ma dovrebbero anche considerare l’attrattiva di un paese che purtroppo, proprio per la mancanza di quei diritti civili minimi e riconosciuti in tutto l’occidente, è pari a zero. Altro che dolce vita! Tanti scappano per il lavoro, per i diritti, per farsi una vita dignitosa, a chi resta dovrebbero fare un monumento, sentire ogni santo giorno solo odio su tutti i media è qualcosa che a lungo logora. Dovete essere più forti! Forza e coraggio! E soprattutto bisogna lavorare sulle giovani generazioni, perché prima o poi tutto quello schifo creperà.

  • stilographs 20 Febbraio 2016 at 14:57

    E dire che la Finlandia ha accanto non solo Svezia e Norvegia, ma anche la Russia dello zar Putin.
    Noi abbiamo ciò che ci meritiamo: una classe dirigente pietosa, l’associazionismo più frammentario dell’intero mondo occidentale, il Vaticano che continua ad infierire dolosamente negli affari di politica interna quasi fossimo uno stato teocratico, una destra arraffona e vergognosa, una sinistra timida quando non evanescente e adesso ciliegina sulla torta i 5 stelle che si sono dati come missione quella di fare opposizione a prescindere. Sulla pelle di cittadini e cittadine ormai stremati da un trattamento ignobile.