#SvegliatItalia, le prime pagine dei giornali – il PAPA oscura la manifestazione pro diritti

Condividi

il_manifesto-2016-01-23-56a2b65426041

Onestamente desolante.
Una rassegna stampa imbarazzante, quella di oggi, sabato 23 gennaio.
100 piazze d’Italia si riempiranno per chiedere diritti civili SUBITO, eppure le prime pagine di tutti i quotidiani d’Italia parlano d’altro. Ovvero dell’entrata a gamba tesa di Papa Francesco sul DDL Cirinnà.
Tolto il Manifesto, che con le sue storiche prime pagine si meriterebbe un Pullitzer, il buio totale, con Libero che si permette persino una caricatura di Renzi in drag preso a calci in culo dal Pontefice.
Questa è la stampa italica.
Becera e appecorata al Vaticano, persino nel 2016, persino quando c’è da far conoscere una manifestazione pacifica che vedrà centinaia di migliaia di persone scendere in piazza. In attesa di quel Family Day che, statene certi, sabato prossimo avrà i suoi titoli a nove colonne per diritto divino.

Autore

Articoli correlati

Comments

  • Simone De Bastiani 24 Gennaio 2016 at 10:01

    Oggi, domenica, la situazione direi che è migliorata, tutti i giornali principali ci hanno in prima pagina

  • antipapa 23 Gennaio 2016 at 14:53

    Lo schifo peggiore è Repubblica, fogliaccio clericale e appecoronato al vaticano, che da mesi conduce una guerra contro il ddl Cirinnà a base di menzogne e finte notizie inventate, e oggi si supera titolando “Il Papa ferma le unioni civili”.
    Se avete rispetto per voi stessi smettete di comprare Repubblica, ammesso che abbiate commesso l’errore di cominciare a farlo.

  • Feb 23 Gennaio 2016 at 10:24

    Fintanto che vien detto siano due cose separate è giusto (dalla Chiesa, s’intende), un po’ come se fosse la stessa diversificazione che corre tra matrimonio con rito civile e quello religioso (che registra una certa discesa, se non erro).

    So già che i giornali stanno preparando il terreno al Family Day. Il TG1 parla della manifestazione di ROMA soltanto, come esclusiva e unica, senza contare la mobilitazione complessiva di tutta Italia. La solita, cattiva informazione…