Referendum Slovenia, Papa Francesco esorta gli sloveni a votare CONTRO il matrimonio gay

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Tra 2 giorni la Slovenia sarà chiamata a votare un referendum sui matrimoni gay. Nel febbraio scorso il parlamento sloveno ha approvato una legge che estende tutti i diritti matrimoniali, adozione compresa, alle coppie dello stesso sesso.
L’opposizione è insorta, neanche a dirlo, raccogliendo le 40.000 firme necessarie per indire un referendum.
Domenica, dopo mesi di campagna elettorale sull’argomento, sarà la giornata verirà. Se il 20% degli elettori si opporrà alla legge, questa sarà abolita.
Per l’occasione PAPA FRANCESCO, proprio lui, è sceso in campo durante l’udienza generale in Piazza San Pietro, mercoledì 16 dicembre:
‘Desidero incoraggiare tutti gli sloveni, in particolari quelli più influenti, affinché preservino la famiglia come unità fondamentale della società’.
Di che stesse parlando il Papa, a 4 giorni dal referendum, appare chiaro.

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Comments

  • L’ipocrisia di Papa Francesco. | Snorki sarai tu! 29 Dicembre 2015 at 8:03

    […] gli elettori sloveni a scegliere di non concere dei diritti a una parte della popolazione? Lui! Jeorge Bergoglio in arte Papa Francesco. Colui che ha più volte detto che non si sentiva di giudicare le persone […]

  • Infrequent666 20 Dicembre 2015 at 20:57

    ha vinto lui

  • Youngjae Yoo 20 Dicembre 2015 at 20:06

    Ma chi lo cerca. Il problema è che i seguaci di questo vecchio pazzo hanno il diritto di voto

  • Liuk 18 Dicembre 2015 at 19:28

    Ah ma quindi il Papa preferisce il matrimonio uomo/donna rispetto al matrimonio uomo/uomo donna/donna? E’ DAVVERO ASSURDO! Incredibile.

  • irene 18 Dicembre 2015 at 16:06

    Smettetela di cercare l’approvazione della Chiesa. Privateli di questo potere.

  • Personcina 18 Dicembre 2015 at 14:57

    Ok, mi correggo. Pare che la percentuale minima del 20% riguardi i voti contrari. A questo punto devo dedurre che la percentuale minima sia del 40%. Mah, speriamo bene, comunque. E’ una cosa importantissima anche per noi in questo momento.

  • Personcina 18 Dicembre 2015 at 14:13

    E’ il minimo dell’affluenza richiesta perché il referendum sia valido. Vuol dire che per assurdo il 51% che vota no con un’affluenza del 20% corrisponde all 10,1% del totale della popolazione che decide per tutti. Il problema è che i catto-fascio-stronzo-integralisti in questi casi si recano alle urne in massa, anche perché di tutti i voti che fanno al loro dio di figli minori quello di rompere i coglioni al prossimo e condizionargli la vita è il principale. Invece la maggior parte degli etero che si dichiara favorevole non va alle urne in quanto non sono cazzi suoi. Se ci metti che la percentuale di favorevoli e contrari si gioca sul filo di lana ( e la cosa mi fa pensare che una volta tolti gli omosessuali gli etero siano di conseguenza per la maggior parte contrari ) la sopravvivenza della legge è tutt’altro che scontata.
    Non so perchè ma ho la sensazione che i TG italiani saranno muti in caso di vittoria del SI, mentre daranno ampio risalto alla cosa in caso di vittoria dei NO. Scommettiamo?

  • Fabio78 18 Dicembre 2015 at 13:27

    Perché 20%? Non vige il solito 50%+1?

  • DilfDilf 18 Dicembre 2015 at 13:27

    Criminale

  • Lorx 18 Dicembre 2015 at 12:54

    Stronzo. Ma soprattutto subdolo.
    Preferisco le persone stronze sin da subito che non provano a nasconderlo piuttosto che gli stronzi che si travestono da agnellini e buon samaritani per ingannare quelli che altrimenti sarebbero i loro nemici.

    Per quanto mi riguarda… Molto meglio Ratzinger, che fin da subito si palesò come conservatore contro il matrimonio egualitario, contro il divorzio e contro l’uso del preservativo.
    Papa Francesco invece è un calcolatore, fa proselitismo recitando la parte del rivoluzionario che accoglie tutti nella sua chiesa. Con questa finta immagine è riuscito a risollevare un’istituzione religiosa che, giorno dopo giorno, aveva sempre meno consensi e meno seguaci.
    Ma in realtà propone le stesse idee e gli stessi messaggi del Papa precedente, che tuttavia aveva almeno delle argomentazioni teologiche solide.

    Ma prima o poi le bugie vengono a galla. Specialmente se i giornali iniziano a smascherarle, cosa che in Italia, ahimè, risulta difficile quando si parla di Vaticano.

  • lok 18 Dicembre 2015 at 11:52

    nn trovo nulla di strano nelle parole del papa ma nel fatto che basta solo il 20% per affossare la legge!?!?

  • Manu__ 18 Dicembre 2015 at 11:48

    E’ imbarazzante il fatto che ancora si permetta al Papa di turno di entrare così a gamba tesa nelle questioni di politica nazionale. Spero ancora di più che la Slovenia gli riservi un bel due di picche!