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National Portrait Gallery, Sylvia Rivera prima storica trans

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Chiunque abbia visitato Londra per più di qualche giorno non può non aver fatto un salto alla National Portrait Gallery, pinacoteca che si trova vicino Trafalgar Square, alle spalle della National Gallery. Ebbene questa settimana è comparsa una foto di per se’ storica, perché raffigurante Sylvia Rivera, Julia Murray e Christina Hayworth al New York Pride del 2000. Si tratta del primo ‘ritratto’ di una transessuale nella storia della galleria.
Alla National Portrait Gallery cerchiamo di includere le immagini di quelle persone che hanno avuto un impatto significativo sulla cultura americana”. “Dopo i moti di Stonewall, Sylvia Rivera ha trainato il movimento glbtq e lottato per la parità dei diritti delle persone che hanno abbracciato diverse identità di genere“.
Così ha motivato il suo ingresso Kim Sajet, direttrice della mostra.
D’altronde Sylvia Rivera è stata la ‘madre di tutti i gay’, come venne definita al World Pride romano del 2000, due anni prima della sua morte avvenuta all’età di appena 50 anni. Fu lei a dar vita ai Moti di Stonewall lanciando una bottiglia contro i poliziotti, per poi fondare pochi anni dopo ad una delle prime associazioni glbtq della storia, Star, legata ai diritti dei transessuali.
Dal 2005 New York le ha dedicato una strada, fino all’ennesimo riconoscimento tardivo di una vita spesa nella lotta per i diritti. Aspettando il biopic cinematografico.

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