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FREEHELD – Amore, Giustizia, Uguaglianza – character poster italiani e note di produzione

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Meno di un mese e FREEHELD – Amore, Giustizia, Uguaglianza, film interpretato da Julianne Moore, Ellen Page, Michael Shannon e Steve Carell, uscirà nei cinema d’Italia grazie a Videa.
Atteso alla Festa del Cinema di Roma, il film si presenta quest’oggi con 4 character poster nostrani e delle interessanti note di produzione che narrano la vera storia d’amore tra Laurel Hester [Julianne Moore] e Stacie Andree [Ellen Page], e della battaglia che condussero per ottenere giustizia.

DAL DOCUMENTARIO AL FILM ATTRAVERSO I CAMBIAMENTI STORICI

La storia di Laurel Hester è apparsa sulle testate nazionali nel 2005 – quando la poliziotta del Ocean County, New Jersey, con 23 anni di servizio alle spalle e prossima oramai alla morte per cancro, ha richiesto che i benefit pensionistici che le sarebbero spettati, venissero concessi alla sua compagna. Sebbene la battaglia di Hester si svolgesse a livello locale con il governo del New Jersey, è diventata uno dei tanti episodi che avrebbero modificato il modo di concepire l’amore, il matrimonio e la tolleranza. Eppure nessuno avrebbe potuto prevedere quanto poi rapidamente le cose sarebbero cambiate. Dieci anni dopo, proprio quando il film FREEHELD era in fase di completamento, sono stati compiuti i primi passi verso la piena parità nel diritto di contrarre matrimonio.

Un primo sguardo su ciò che Hester e Stacie Andree attraversarono durante la loro lotta per la parità dei diritti, è stato rappresentato nell’omonimo cortometraggio documentario, vincitore del premio Oscar® per la sua categoria, diretto da Cynthia Wade. Pochi documentari sono riusciti a raccontare in questo modo quella che, una volta, sarebbe stata una storia marginale e poco considerata, ottenendo un enorme successo. Wade confessa che, quando ha sentito parlare della richiesta di Hester per la concessione dei benefit pensionistici alla sua compagna, si è immediatamente interessata alla vicenda. Sebbene senza alcun finanziamento e due bambini piccoli a casa, la Wade ha iniziato a riprendere le sessioni pubbliche delle assemblee dei Freeholders di Ocean County, divenendo, al contempo, un testimone degli intensi e commoventi ultimi giorni di Hester e Andree. Man mano che procedeva con le riprese, si è resa conto di quanto la storia, apparentemente locale, di queste due donne avesse aspetti epici e multi-dimensionali. Non era solo la complessa vicenda di un cambiamento sociale in divenire, ma una storia di amore, di coraggio, di senso di comunità e di resistenza. “Ho sempre considerato questa come una storia d’amore”, dice la Wade. “Non solo una storia d’amore tra Laurel e Stacie ma anche l’espressione dell’amore di una comunità verso i suoi membri, di persone che sono diventate attiviste quando le decisioni politiche sono divenute un fatto personale.”

La scelta del titolo FREEHELD deriva dai doppi significati che ha in sé; non si riferisce solamente al nome dei funzionari della contea del New Jersey, ma anche alla posta in gioco emotiva della storia di Hester e Andree. Il termine, originariamente, si riferiva, in epoca coloniale, a coloro che potevano disporre liberamente di proprietà immobiliari, ma la parola era ugualmente applicabile alla libertà e al diritto delle scelte personali in amore. “Effettivamente, Laurel è bloccata (held) dai Freeholder”, osserva Wade. “Ma, allo stesso tempo, Laurel è sorretta fortemente (held close) dall’amore di Stacie – e sostenutà (held up) dalla comunità. Ero affascinato da tutte le diverse associazioni che si creavano tra le parole “free” e Quando il cortometraggio della Wade è stato proiettato al pubblico, ha riscosso un grande successo ottenendo, tra i vari riconoscimenti, il Premio Speciale della Giuria al Sundance Film Festival, e l’Oscar® come Miglior Documentario Cortometraggio. A quel punto i produttori nominati agli Oscar®, Michael Shamberg e Stacey Sher (PULP FICTION, DJANGO UNCHAINED, GARDEN STATE), si sono confrontati con la Wade in merito all’opportunità di trasformare il documentario in un film per raggiungere un pubblico più ampio. La Wade ne era entusiasta ed ha così commentato: “Da quando ho girato il documentario, moltipassi sono stati fatti in termini di uguaglianza, ma c’è ancora molta discriminazione. Desidero che le nuove generazioni vedano una comunità così piena di compassione e di senso di giustizia da attivarsi per fare ciò che è giusto per un dipendente pubblico. E’ una grande storia da raccontare.”Allo stesso tempo, l’attrice e produttrice Ellen Page, insieme alla sua partner di produzione Kelly Bush Novak, sono rimaste magnetizzate dal mix di elementi di rilevanza sociale e di passione, presenti nella vicenda e sono entrate nel progetto con Shamberg e Sher.

In merito al suo interesse per il progetto, Ellen Page ha detto: “Sono semplicemente incantata e impressionata da ciò che Laurel e Stacie hanno fatto, hanno avuto un’incredibile coraggio che molte persone non hanno. È una storia estremamente umana – e, quando si percepisce il lato umano, si scopre la capacità di comprendere le persone che potrebbero avere un punto di vista diverso dal nostro. Sono stata onorata di poter far parte di questo progetto”. Per Shamberg, la vicenda racconta non solo dei notevoli cambiamenti all’interno di un sistemaculturale, ma anche della condivisione di valori fondamentali. Ha osservato come i temi di questa storia siano davvero dignità, onore, condivisione all’interno della propria comunità, valori che ogni americano considera sacri. Ancora più fondamentale per Stacey Sher è il fatto che il film esplori la potenza dell’amore e dell’intimità di fronte ad estreme pressioni esterne. “È l’amore che spinge queste due donne molto riservate, appartenenti a due generazioni diverse, a diventare attiviste per i diritti civili, una posizione non particolarmente comoda da assumere”, dice Sher, “il legame che Laurel sente per Stacie le fornisce la determinazione per lottare per l’uguaglianza, e ciò rende questa un’eccezionale storia d’amore. Trovano il vero senso di “casa” l’una nell’altra.”

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