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Strasburgo condanna l’Italia: riconoscete i diritti dei gay

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E ora cosa diranno la CEI, l’NCD di Alfano, l’estremista Adinolfi e tutti quei catto-fascisti che stanno da mesi seminando odio e menzogne nei confronti delle unioni civili.
La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha infatti CONDANNATO l’Italia per la violazione dei diritti di tre coppie omosessuali di Trento, Milano e Lissone, che avevano chiesto ai loro Comuni di fare le pubblicazioni per potersi sposare ricevendo in cambio un secco rifiuto.
Denunciato il fatto, ecco oggi arrivare la sentenza che CONDANNA il Bel Paese per violazione dell’articolo 8 della Convenzione dei diritti dell’uomo. Lo Stato dovrà ora versare a ognuno dei ricorrenti 5.000 euro per danni morali.
La corte ha considerato che la tutela legale attualmente disponibile in Italia per le coppie omosessuali non solo fallisce nel provvedere ai bisogni chiave di una coppia impegnata in una relazione stabile, ma non è nemmeno sufficientemente affidabile”. “Un’unione civile o una partnership registrata sarebbe il modo più adeguato per riconoscere legalmente le coppie dello stesso sesso“.
Punto.
C’è il DDL Monica Cirinnà alle porte.
Ora o mai più, a meno che il Governo non voglia andare incontro a CENTINAIA di ricorsi e a MIGLIAIA di ricche multe, da infiocchettare con gli sberleffi del resto del mondo occidentale.

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