Quanto vale il ‘mercato gay’ d’America: 790 miliardi di euro l’anno

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Chissà perché tutte le più grandi aziende d’America stanno finalmente appoggiando le epocali battaglie sui diritti glbtq, dopo anni di silenzio.
Eh, perché?
Facile a dirsi.
Uno studio portato avanti da Witeck Communicationsa ha infatti studiato il potere d’acquisto dei gay a stelle e strisce nel corso degli ultimi decenni. Scoprendo il suo valore effettivo.
Ebbene la stima, che rappresenta solo e soltanto il potere d’acquisto nel 2014, ha avuto un incremento di 54 miliardi di dollari rispetto al 2013, arrivando all’incredibile cifra di 830 miliardi di dollari. Ovvero circa 790 miliardi di euro.
Tutto questo considerando il 6/7 % della popolazione americana composta da lesbiche, gay, bisessuali o transgender.
La spaventosa cifra finale ingloba il reddito personale di ogni gay d’America dopo aver pagato pagato tasse e contributi pensionistici governativi. Questo perà non significa che i gay siano più ricchi degli etero, attenzione. Sfatiamo questo tabù, visto e considerato che potere d’acquisto e ricchezza sono due cose ben distinte.
Qui si spiega il perché aziende colossali come Adidas, Google, Microsoft, Uber, Target, American Airlines ed altre abbiano finalmente rotto gli indugi decidendo di metterci la faccia, appoggiando il movimento glbtq.
Perché siamo un affare. E sputarci addosso non è propriamente la cosa più sensata del mondo.

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