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Spider-Man non può essere gay o nero, parola di SONY-MARVEL

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L’Uomo Ragno deve esse un bianco leccaciuffe.
Punto.
Secondo un presunto accordo tra la Sony e la Marvel firmato nel 2011, i due studios hanno stabilito una serie di caratteristiche ‘obbligatorie’ legate al personaggio, tra le altre cose pronto a diventare adolescente con l’ennesimo reboot in uscita nel 2018.
Ovvero:
Spider-Man deve essere maschio.
Spider-Man non può torturare.
Spider-Man non può uccidere se non in difesa di altri o della propria persona.
Spider-Man non deve dire parolacce.
Spider-Man non deve fumare.
Spider-Man non deve vendere e/o fare uso di sostanze illegali.
Spider-Man non può avere rapporti sessuali prima dei sedici anni e non può avere rapporto con minori di 16 anni.
Spider-Man non può essere omosessuale.

Ora, vero è che da “grandi poteri derivano grandi responsabilità“, ma ammazza che vita demmerda. E non è finita qui, perché alcuni ‘obblighi’ riguardano anche Peter Parker, ovvero Spider-Man senza maschera, che deve essere necessariamente  ‘eterosessuale e caucasico’.
Per poter vedere un Uomo Ragno a cui piace lo strufolo, in poche parole, dovremo attendere una versione che ESTROMETTERA’ Peter Parker dalla storia, vedi Miles Morales, adolescente nero diventato il nuovo Spider-Man tanto su carta quanto in tv con una serie di cartoon ad hoc.
Ma sul grande schermo, per ora, all’Omo Ragno je deve piacè la topa.

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