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Family Day, il PD si smarca: piazza inaccettabile, hanno sbagliato secolo (ma Renzi tace)

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È inaccettabile una manifestazione come quella contro le unioni civili che si tiene oggi a Roma. Una manifestazione contro i diritti dei propri concittadini dà l’idea di quanto la battaglia per i diritti lgbt nel nostro Paese sia molto complessa”. “L’Italia deve fare ancora molta strada, ma non è immobile, il parlamento non è immobile. Dobbiamo però comprendere che non si può pensare di modernizzare un Paese se non si permette alle persone di costruire i propri progetti di vita“.
Firmato Ivan Scalfarotto, sottosegretario alle Riforme.
E ancora.
Non mi spaventa la piazza che manifesta contro il mio disegno di legge, ma quella piazza dice che certi diritti appartengono solo a certe famiglie. Sono loro che discriminano, noi diciamo che tutte le famiglie, tutti gli amori, tutti i bambini sono uguali“.
Firmato Monica Cirinnà, relatrice del disegno di legge sulle unioni civili a breve in discussione in parlamento.
E ancora.
Chi vuole guerre di religione, come gli organizzatori del Family day, sbaglia secolo. Le Unioni civili non sono contro qualcuno, ma a favore dei diritti e dell’equita“.
Targato Andrea Marcucci, senatore renziano.
E infine.
È giunto il tempo perché anche il nostro Paese si apra alle unioni civili tra le persone dello stesso sesso”. “Questo non vuol dire andare contro quel patrimonio di storia e di valori cattolici a cui anch’io mi ispiro“.
Firmato, Giuseppe Lumia, capogruppo del Pd in commissione Giustizia al Senato.
Il PARTITO DEMOCRATICO, vivaiddio, si è dichiaratamente smarcato dall’ODIO DAY in corso in piazza San Giovanni, mentre Matteo RENZI, premier e segretario di partito, ha taciuto.
D’altronde lui, nel 2007 del primo Family Day, era in piazza.
8 anni dopo ha tendenzialmente cambiato posizione, promettendo le civil partnership alla tedesca entro fine settembre, ma anche in questo caso, come avvenuto per la Giornata Mondiale contro l’Omofobia, neanche una parola.
Non un cinguettio. Nella speranza che a questo assordante silenzio, in questo caso di puro e semplice ‘dissenso’, seguano i fatti.
Per una volta.
Perché solo così facendo quella Piazza verrà messa definitivamente a tacere.

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