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PINK DOT 2015, a Singapore 28.000 luci rosa per chiedere diritti glbtq – video

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Singapore, ex colonia britannica, continua a criminalizzare i rapporti sessuali tra uomini ai sensi della sezione 377A del Codice penale.
Essere gay, in conclusione, è ILLEGALE. Anche per questo motivo da 7 anni va in scena un appuntamento nato per chiedere diritti glbtq, il PINK DOT, nel weekend diventato da ‘record’.
Perchè 28.000 persone si sono riunite con annesse lucine rosa, rivendicando il diritto all’amore che il Paese continua a negargli.
Mentre alcuni si riuniscono con il pretesto di proteggere la famiglia tradizionale, noi siamo qui per abbracciare tutte le famiglie e tutti gli individui. Crediamo che tutti meritino la libertà di amare, e la libertà di essere se stessi. Ci rendiamo conto che il cammino verso l’inclusività e la diversità di Singapore sia ancora lungo, ma siamo fiduciosi che saremo in grado di raggiungerlo, un giorno in un prossimo futuro‘.
Parole e pensieri di Paerin Choa, portavoce PINK DOT a cui vanno i nostri più sentiti complimenti.
Perché essere gay in determinati Paesi non è difficile.
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