Nozze gay, Laura Boldrini chiede al Parlamento di muoversi – ma questo è il Paese delle Sentinelle in Piedi

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Da una parte il Presidente della Camera che ancora una volta urla alla Luna, dall’altra i catt-omofobi d’Italia di nuovo in strada, con i loro libri del cazzo a provocare e ad insultare con il loro volgare, bigotto e ignorante silenzio. Mentre il leader di un partito che ad oggi veleggia sopra il 10% dei consensi, Matteo Salvini, spara a salve:
Non sono d’accordo a chiamare le nozze gay come matrimonio. Rispetto le scelte di vita di chiunque, perché ognuno nella vita deve poter fare quello che vuole, senza che lo stato entri in camera da letto, il matrimonio però, quello che tende a far nascere dei figli, prevede la presenza di un uomo e di una donna”. “Per le coppie gay sono disponibile a ragionare di diritti, sotto qualunque punto di vista, però il matrimonio prevede l’uomo e la donna, e il bambino dal mio punto di vista deve essere adottato da una mamma e da un papà“. L’Italia e i diritti, fino ad oggi sempre negati e il più delle volte neanche discussi. E chissà per quanto tempo ancora, purtroppo, sempre più su questa indegna strada.

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