40 anni di Fantozzi, è vero, ma anche 40 anni di signorina Silvani

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40 anni e non sentirli.
Il 27 marzo del 1975 Luciano Salce portava al cinema una delle più celebri, geniali e amate maschere della commedia all’italiana.
Fantozzi.
Ideato dallo stesso Paolo Villaggio, Fantozzi rappresenta ancora oggi l’italiano medio, fancazzista e maschilista, calciofilo e tendenzialmente scemo ma anche dannatamente sfigato. Un vero e proprio capolavoro di amara e ficcante comicità poi ripreso 9 volte, fino all’orrendo Fantozzi 2000 – La clonazione del 1999, tralasciando i due meravigliosi Fracchia.
40 anni di un mito che in questi giorni l’Italia intera sta celebrando, giustamente, qui riproposti sotto forma di omaggio ad una delle storiche figure femminili di Fantozzi. No, non Pina, la moglie a due facce (Bosisio/Vukotic), bensì la signorina Silvani, il sogno erotico di una vita del ragionier Ugo. Quasi sempre presente sin dal primo mitologico capitolo del ’75 (fatta eccezione per Fantozzi contro tutti e Superfantozzi), la signorina Silvani è da subito diventata ICONA grazie al volto, alla voce, al camaleontico portamento e alla verve comica di una straordinaria attrice purtroppo ‘rimasta ancorata’ a quel nome. Anna Mazzamauro.

76enne romana, la Mazzamauro deve tutto a Fantozzi e alla più amata, sboccata, approfittatrice ed esilarante ragioniera ‘vamp’ del Bel Paese, emblema della donna moderna riuscita a tramutare l’uomo in oggetto, da illudere e sfruttare a proprio piacimento. 3 film appena prima del ’75, solo un film negli ultimi 15 anni dopo il decimo ed ultimo capitolo fantozziano. Nel mezzo doppiaggi indimenticabili come quello di Senti chi Parla 2 (e più recentemente quello di Brave – Ribelle), pochissima televisione e tanto, tanto teatro, anche impegnato, tra William Shakespeare e Jean Cocteau. Un limite, quello di non riuscire a scrollarsi di dosso i lineamenti cinematografici della Silvani, tanto suo quanto del cinema italiano, che per 4 decenni ha semplicemente gettato alle ortiche l’esplosivo talento di una grande attrice inspiegabilmente e clamorosamente sottovalutata.
E questa sì, altro che corazzata Potëmkin, va eletta a furor di popolo come ‘una cagata pazzesca‘.



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