Non c’è 2 Senza Te, Fabio Troiano: ‘le feste gay sono piene di gente sopra le righe’

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Questo personaggio mi ha aiutato a tirare fuori il mio lato femminile, quello che ognuno di noi ha. Mi diverte e lo trovo anche terapeutico. Moreno nasce dall’osservazione di comportamenti che ti saltano di più all’occhio, un mix di persone. Spero sia chiaro che questa è una commedia e non vogliamo prendere in giro nessuno . Ma è altrettanto vero che ci sono determinate situazioni dove personaggi così si vedono eccome: le feste di omosessuali sono piene di gente sopra le righe. È folcloristico tanto quanto una festa “etero” in cui sono tutti vestiti in smoking e fanno i fighi. Noi non stiamo rappresentando uno stereotipo, ma facendo una commedia: descriviamo due omosessuali, non tutti gli omosessuali – ha aggiunto -. È come se uno guardando un film di Ozpetek pensasse che i gay sono tutti morti, tristi e angosciati“. Via VanityFair.

Due minuti di silenzio, grazie.
Ora la cosa che più mi fa incazzare, nel vedere le sperticate e ridicole difese degli autori di film osceni come questo (qui la mia recensione), è la loro TOTALE cecità e l’assoluta assenza di senso critico nei confronti di un proprio progetto.
Perché Non c’è 2 Senza Te non è una commedia bensì un reiterato, stupido, puro e semplice INSULTO per il gay medio italiano.
Anche perché il suo regista, riporto testuale, ha con queste parole pennellato la sua opera: ‘ho pensato fosse necessario proporre al grande pubblico una storia che raccontasse cosa può succedere nella vita di una normale coppia di omosessuali’.
Ecco, di normale, nei personaggi interpretati da Troiano e Abbrescia, non c’è un cazzo.

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