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Leelah Alcorn, oltre 58.000 firme per invitare la famiglia a mettere il nome al femminile sulla lapide

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La storia della 17enne (Joshua Ryan) Leelah Alcorn, suicida perché rifiutata dalla famiglia, ha fatto il giro del mondo.
L’accorato appello dell’adolescente, che ha puntato il dito contro i genitori prima di gettarsi sotto un camion, ha commosso l’America e riacceso i riflettori nei confronti dell’Universo Transgender, ancora troppo all’ombra dell’Universo glbtq.
Nel giro di poche ore oltre 58.000 firme sono state raccolte da una petizione Change.Org per sollecitare la famiglia della ragazzina ad utilizzare il nome al femminile da lei scelto per la lapide. Joshua Ryan all’anagrafe, aveva infatti deciso di farsi chiamare Leelah. Leelah Alcorn.
Sua madre, Carla Wood Alcorn, ha mentito persino su Facebook piangendo ‘l’amato figlio morto perché investito da un camion‘.
Peccato che Leelah si sia suicidata. Ci si è gettata sotto un camion.
Partita il 30 dicembre, la petizione ha raccolto una quantità di firme spaventosa (70.000 l’obiettivo).

I genitori di Alcorn, che sono stati giustamente oggetto di una quantità enorme di critiche dopo la morte di Leelah, non hanno hanno ancora voluto replicare alle insistenze dei media.
Perché hanno un morto sulla coscienza. Loro figlia, che dovrebbero salutare esaudendo almeno un ultimo desiderio. Chiamandola con il suo ‘vero’ nome.

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