Le 10 serie del 2014 – le MIE preferite tra novità e conferme

Condividi

1) Game of Thrones: ogni puntata un infarto. Ogni stagione un bypass. La serie diventata Storia.
2) Looking e Transparent: le sorprese ‘glbtq’ di stagione. La prima legata al mondo gay, la seconda a quello transgender. Delicate, toccanti, divertenti, emozionanti. Due autentici gioielli targati HBO e Amazon.
3) House of Cards: Kevin Spacey. Non serve dire altro.
4) True Detective e Fargo: i due ‘casi’ televisivi di stagione. Il primo spaventosamente teso e accattivante, con due protagonisti strabordanti, il secondo semplicemente sorprendente. Perché era rischioso ‘trarre’ una serie tv da un film cult. E invece l’impresa è riuscita meravigliosamente.
5) Orange is the New Black: dopo Sex and the City ci sono solo e soltanto loro. Le carcerate Netflix.
6) Walking Dead, The Strain e Penny Dreadful: da una parte i miei fottutissimi amati zombie, che ogni tanto si perdono in infinite puntate di ‘chiacchiere’ ma rimanendo sempre e comunque i miei fottutissimi amati zombie, dall’altra la bellezza dei mostri classici in chiave vittoriana con una Eva Green da paura e i fantastici vampiri di Guillermo Del Toro. Sono loro l’horror TV.
7) Hannibal: seconda stagione da brivido, con new entry show e un intreccio narrativo da pelle d’oca. Peccato aver perso Michael Pitt per la 3°, proprio in questi giorni sul set a Firenze.
8) The Fall: sempre lei, l’elegante e sottovalutata Gillian Anderson, comprimaria in Hannibal e qui assoluta protagonista, al fianco di quel bono di Jamie Dornan. Serie britannica nel DNA, con una seconda stagione che è ufficialmente decollata. Ultima puntata da sballo.
9) How to Get Away With Murder: il mio primo incontro con Shonda, non avendo mai visto Scandal ne’ Grey’s Anatomy. E la promozione è totale, grazie soprattutto ad una sublime Viola Davis.
10) Stalker: l’aggiunta voluta, perché se ne parla poco. Troppo poco. Eppure Maggie Q e Dylan McDermott fanno furore in questa serie CBS, ben articolata caso dopo caso e puntata dopo puntata, anche nell’evoluzione dei suoi due criptici protagonisti.

P.S. sono rimasti fuori di un niente American Horror Story: Freak Show, Olive Kitteridge, Vikings, Bates Motel e Masters of Sex.

Autore

Articoli correlati