Adolescente gay in ospedale dopo un attacco neo-nazi a Madrid

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Anche nella Spagna post-Zapatero, quella che ha ormai da tempo assorbito i matrimoni gay, esiste l’omofobia.
E la violenza omofoba.
Un adolescente omosessuale è stato infatti ricoverato in ospedale dopo un attacco neo-nazi avvenuto a Madrid, venerdì scorso.
Il ragazzino era insieme al suo fidanzato, entrambi tra un’età compresa tra i 17 e i 23 anni. I due sono stati attaccati da 9 uomini e una donna tutti vestiti di nero e con simboli nazisti bene in vista, stivali militari compresi.
I due ragazzi erano semplicemente seduti su una panchina di fronte al Tempio di Debod con un amico, mano nella mano. Avvicinati dal gruppone dei 10 sono stati bombardati di botte al grido ‘froci’. Ad avere la peggio uno dei due, finito in ospedale con lividi e fratture su tutto il corpo, collo in particolare.
Terrorizzati ed ancora sotto choc, hanno deciso di non rivelare la propria identità perché spaventati da possibili ritorsioni.
Tutto questo è avvenuto pochi giorni dopo la cacciata di una coppia gay da un Burger King della Capitale, con kiss-in di solidarietà organizzato dalle associazioni glbtq che ha ottenuto il sostegno di dipendenti e responsabile del locale.
In conclusione anche nella ‘civile’ Spagna, nella Madrid della Chueca e di Pedro Almodovar, c’è da avere paura.

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