Pride batte The Imitation Game ai British Independent Film Awards 2014

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Da domani nei cinema d’Italia, lo straordinario Pride di Matthew Warchus ha con merito trionfato ai British Independent Film Awards 2014.
Sconfitto uno dei grandi favoriti agli Oscar, The Imitation Game, a sua volta a tinte glbtq raccontando la vita di Alan Turing.
Superati anche l’acclamato Mr. Turner di Mike Leigh, premiato a Cannes, Calvary di John Michael McDonagh e 71 di Yann Demange.
Per il film di Warchus, autentico capolavoro di genere che impreziosirà il Natale cinematografico italiano, un successo che potrebbe seriamente portarlo fino alla notte delle notti.
Perché se Benedict Cumberbatch è meraviglioso negli abiti di Turing, il film di Morten Tyldum non è altro che una versione venuta male de Il discorso del Re. Stessi produttori, stesso periodo storico, stessa Guerra Mondiale, stesso Festival vinto, stesso divo britannico, stesso regista sconosciuto, stesso impianto scenico e narrativo. Ma risultato nettamente al di sotto delle attese e delle critiche inspiegabilmente entusiastiche in arrivo dagli States. Perché tra Pride e The Imitation Game non c’è davvero partita. Come ribadito dai British Independent Film Awards 2014.

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